MALTEMPO

Nubifragio sulla Lessinia: crolli e smottamenti. In città più di 50 interventi dei vigili del fuoco

Da sinistra: l'albero caduto in lungadige Attiraglio; smottamento in via Belvedere (Cerro) e cedimento in via Dosso Bertin (Cerro) - FOTO PECORA
Da sinistra: l'albero caduto in lungadige Attiraglio; smottamento in via Belvedere (Cerro) e cedimento in via Dosso Bertin (Cerro) - FOTO PECORA
Smottamenti al Cerro, maltempo in città

Pioggia sferzante, raffiche di vento e grandine a macchia di leopardo. Anche la Lessinia, fra il tardo pomeriggio e la serata di ieri, è stata investita dall’ondata di maltempo. Il forte temporale ha provocato alcuni problemi soprattutto nel territorio di Cerro Veronese. In via Bertin, per esempio, è crollato il rivestimento in pietra di un alto muro di cinta, che ha causato il danneggiamento di un’auto parcheggiata proprio lì sotto. E in via Belvedere ha ceduto il parapetto stradale, circostanza che ha innescato uno smottamento che ha invaso di detriti la sottostante via Lombroso, transennata e chiusa per un tratto già ieri in serata.

Una «bombetta d’acqua», l’ha definita il sindaco di Bosco Chiesanuova, Claudio Melotti, riferendosi alla potenza del temporale, che «ha espresso la sua massima intensità per una decina di minuti; e la grandine, pur forte, ne è durata cinque all’incirca. In seguito a questo, fortunatamente la perturbazione si è trasformata in una pioggia normale. Poi ho percorso in auto alcune strade del paese», aggiunge, «e nell’immediato non ho riscontrato grossi danni entro i confini comunali». Mentre sulla strada che da Cerro porta a Bosco fiumi d’acqua hanno sorpreso gli automobilisti. Dalla Casa Leon d’Oro, nel centro di Bosco, il titolare Gianmaria Boninsegna spiegava: «Le nostre fioriere, sul plateatico, sono state completamente “pelate” dalle raffiche di pioggia mista a grandine. Qualche sedia dei tavoli esterni si è ribaltata; ma per fortuna noi non abbiamo subito niente di più grave».

E sebbene, al contrario che a Bosco, a Cerro «non è grandinato», come testimoniava ieri sera il sindaco Antonio Bertaso, è appunto qui che i vigili del fuoco hanno rilevato i problemi maggiori, a partire dallo smottamento in via Belvedere: non è la prima volta; «quel muro di contenimento stradale era già franato circa cinque anni fa». «In ogni caso», rassicura il sindaco di Cerro, accorso sul luogo dello smottamento, «non ci sono stati danni alle persone. Per quanto riguarda i danni rilevati sulle strade, attendiamo le indicazioni dei vigili del fuoco, che hanno già dato disposizione per la posa delle transenne». «Era da tempo che in Lessinia non si vedeva la pioggia», conclude, «purtroppo abbiamo imparato che, quando le precipitazioni si fanno molto attendere, quando arrivano di solito sono violente».

 

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In città. Pochi danni e comunque contenuti invece a Verona ma numerosissime le chiamate al 115, il numero di emergenza dei vigili del fuoco, una cinquantina tra le 19.30 e le 20.15, esattamente la durata del maltempo. Il primo segno di «cedimento» è stato registrato poco prima delle 19.30, in concomitanza con l’inizio delle raffiche di vento. Un albero infatti è caduto in lungadige Attiraglio, fortunatamente senza coinvolgere auto o persone. Dopo il primo intervento della polizia locale e dei vigili del fuoco in supporto, per rimuovere le parti di tronco più ingombranti è intervenuto in personale di Amia con il ragno.

Nemmeno 20 minuti dopo una pattuglia della polizia locale è intervenuta in via Mattarana dove un segnale stradale, divelto dal vento, è finito in mezzo alla carreggiata causando problemi alla circolazione. L’ultimo intervento di un certo rilievo è stato registrato alle 20 quando il ramo di un albero è caduto sul cavo della corrente elettrica. Non si hanno notizie di interruzioni dell’energia ma solo dell’ostacolo in mezzo alla strada. Alle 22 la situazione è tornata alla normalità.•.

Lorenza Costantino