La difesa della capogruppo del Pd

Padovani «Sempre
favorevole alla
difesa della vita»

Carla Padovani, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale
Carla Padovani, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale
Carla Padovani, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale
Carla Padovani, capogruppo del Pd in Consiglio Comunale

«Ho votato a favore perché sono favorevole a qualsiasi iniziativa a sostegno della vita che può essere in questo caso sostegno della vita nascente oppure dell’immigrazione. La vita è un valore universale e come tale dovrebbe essere retaggio non di un singolo partito ma di tutte le formazioni politiche», dice al telegiornale di Tv2000 la consigliera e capogruppo del Partito democratico del Consiglio comunale di Verona Carla Padovani  finita al centro della bufera per aver votato la mozione antiaborto proposta dal consigliere della Lega Nord Alberto Zelger.

 

«Non ho ravvisato alcun valore strumentale - ha aggiunto la Padovani - sono stata accusata in modo particolare dal mio partito che quelli della Lega avevano fatto la mozione in maniera strumentale. Io ho votato la parte deliberativa della mozione in cui si diceva che si stanziavano fondi a sostegno di quelle associazioni che lavorano per la vita». «Non mi aspettavo tutte queste polemiche», ha concluso la Padovani. «Sull’aborto è un fatto di coscienza. Il codice etico del Pd del 2008 parla all’articolo 2 di libertà di coscienza. Faccio quindi riferimento a questo. La legge 194 ha 40 anni, è nata prima del Pd. Su questa legge non mi pare che ci sia una linea chiara del partito. Questo è un classico voto di coscienza. La difesa della vita è un valore universale».