scomparso all'età di 94 anni

Addio a Ennio Trivellin, presidente dell'Aned sopravvissuto a Mauthausen

Ennio Trivellin, scomparso ieri sera a 94 anni
Ennio Trivellin, scomparso ieri sera a 94 anni
Morto Ennio Trivellin (Dalli Cani)

Addio ad Ennio Trivellin: l'anziano superstite veronese del campo di concentramento di Mauthausen si è spento ieri sera, a 94 anni, nella sua casa di Codroipo (Udine).

La cattura nel 1944 e la deportazione

Trivellin, dal 2016 presidente dell'Associazione dei deportati (Aned) di Verona, era solo un ragazzo quando, nel settembre del 1944, venne catturato dalle SS. Da studente dell'istituto Galileo Ferraris aveva scelto di far parte della rete della Resistenza mettendosi a disposizione, con alcuni compagni di scuola, come staffetta. Prima di lui venne catturato suo padre Zeffirino: il ragazzo venne deportato a Mauthausen prima e a Gusen poi, il padre rimase prigioniero al campo di transito di Bolzano fino alla liberazione del campo.

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La liberazione e la carriera nel settore delle costruzioni

Ennio era uno spettro d'uomo il 5 maggio del 1945 quando gli americani entrarono al campo austriaco liberandolo: il ragazzo riuscì a rivedere Verona solo il 29 giugno. Al suo rientro, come raccontò, la sua città non sembrava avere orecchi per ascoltare l'inimmaginabile dalla voce dei testimoni e lui scelse il silenzio e la realizzazione personale: mettendo in fila traguardi professionali nel settore del legno e delle costruzioni Trivellin girò l'Italia e l'Africa stabilendosi per lunghi periodi in Sardegna e, infine, a Codroipo.

Il libro con le sue memorie e le testimonianze nelle scuole

Il muro costruito dentro di sé per decenni per creare una distanza con ciò che aveva vissuto cominciò a sgretolarsi nel 1995, quando Trivellin, all'alba del 5 maggio, partì da Codroipo in auto per poter partecipare alle celebrazioni del cinquantesimo di liberazione del campo di Mauthausen: cominciò così il lento processo di riappropriazione della propria vicenda che l'ha gradualmente accompagnato verso la consapevolezza di rappresentare la voce di chi a quell'orrore non era sopravvissuto. È nato così, nel 2016, Come passeri sperduti (Cierre edizioni), il libro che fa memoria della sua vicenda di deportazione e che ha aperto la strada ad una intensa stagione di testimonianze in molte scuole italiane. Lascia la moglie Armanda ed i figli Francesca e Stefano.

I funerali saranno celebrati a Verona

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Paola Dalli Cani