Le misure in vigore dal 1 maggio

Green pass e mascherine (quasi) addio, ecco tutte le novità entrate in vigore

È stato normale e super, ha acceso infuocate polemiche tra favorevoli e contrari, ha ispirato vestiti di carnevale e qualcuno se l'è fatto addirittura tatuare sul braccio. Da oggi, però, il Green pass sarà solo un lontano ricordo per il giubilo del popolo No vax e il sollievo dell'Italia intera che comincia a intravvedere la strada dell'uscita dall'emergenza sanitaria. L'unica eccezione al QR code sarà per l'ingresso nelle Rsa.

La novità entrata in vigore da oggi, 1 maggio, varrà per tutti i luoghi dove, finora, era obbligatorio mostrare il certificato verde, dai ristoranti al cinema. Un nuovo passo che - dicono virologi ed esperti - va comunque fatto con cautela, anche per evitare che le persone in attesa della terza dose non completino il ciclo vaccinale, come aveva paventato nei giorni scorsi lo stesso sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri. L'obiettivo primario è la tutela delle persone più fragili, considerando ancora l'ampia diffusione del virus, che nelle ultime 24 ore ha contagiato oltre 53mila persone e causato la morte di altre 130. L'unica nota positiva è la costante diminuzione del tasso di positività, che intanto è sceso sotto il 15% (13,9%). L'abolizione del Green pass avrà come conseguenza diretta anche un calo dei tamponi, tenendo in considerazione che molti sono quelli che vengono effettuati per ottenere il certificato per il luogo di lavoro. È quindi anche probabile che da oggi, primo maggio, il tasso di positività possa cominciare registrare un calo più repentino.

Le raccomandazioni, comunque, restano sempre le stesse: igienizzare le mani, mantenere la distanza di sicurezza interpersonale ed evitare assembramenti. A questo, poi, si aggiunge l'uso della mascherina, che da oggi non sarà più obbligatoria all'aperto, compresi stadi o eventi culturali. Via l'obbligo anche in alcuni posti al chiuso, come bar e ristoranti, mentre negli uffici pubblici il dispositivo di protezione resta raccomandato, come sottolineato ieri dallo stesso ministro della P.a., Renato Brunetta. Nel privato, sarà compito delle singole aziende rinnovare o ridefinire i protocolli. L'obbligo della mascherina resterà, intanto, almeno fino al 15 giugno, nel trasporto pubblico locale e a lunga percorrenza, nei cinema, nei teatri, nei locali di intrattenimento e musica dal vivo e per tutti gli eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. Le nuove norme consigliano poi di averne sempre una con sé, da indossare in caso di affollamento, per esempio nei negozi o nei centri commerciali. Il dispositivo di protezione resterà obbligatorio anche nelle scuole, in attesa della chiusura dell'anno scolastico. La prossima scadenza in vista è quella del 15 giugno, quando si dirà ufficialmente addio alle mascherine anche al chiuso.

Alla stessa data verrà meno l'obbligo vaccinale per over 50, forze dell'ordine e lavoratori delle scuole. Il 31 agosto, invece, scadrà lo smart working, mentre il 31 dicembre scadrà l'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari e i lavoratori di ospedali e Rsa. Stop anche all'obbligo vaccinale o al tampone per far visita alle Rsa.