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Maggio bollente, caldo record: in arrivo un fine settimana con il solleone

C’è chi cerca refrigerio anche in riva all’Adige
C’è chi cerca refrigerio anche in riva all’Adige
C’è chi cerca refrigerio anche in riva all’Adige
C’è chi cerca refrigerio anche in riva all’Adige

La calura anomala degli ultimi giorni non uscirà di scena tanto presto. Anzi, l’alta pressione africana responsabile di una delle ondate di caldo precoce più intense dell’ultimo mezzo secolo - per lo meno nel mese di maggio - prepara un fine settimana infuocato, degno delle ondate di afa di luglio o di agosto. Il gran caldo in vista abbraccerà per altro anche buona parte della prossima settimana. A determinare temperature superiori alla media fra 6 e 8 gradi sarà sì il forte soleggiamento previsto, ma soprattutto la recrudescenza dell’anticiclone nordafricano sull’Europa meridionale e centrale.

Già oggi, grazie al cielo sempre soleggiato, la temperatura massima si porterà attorno ai 32 gradi per salire a 33 sia domani che lunedì, con punte di 34° in monte zone della regione padana orientale e a 33/34°. All'inizio della prossima settimana non andrà così meglio: l’afa continuerà a rimanere padrona della scena meteo, appena attutita da qualche temporale alpino che ad oggi ha davvero poche probabilità di addentrarsi nelle zone di pianura. Per un cambiamento significativo occorrerà attendere la giornata di mercoledì. Solo allora l’alta pressione fletterà parzialmente consentendo il transito di un moderato fronte atlantico sull’Italia settentrionale. Salirà di conseguenza il rischio di temporali di forte intensità, al momento difficilmente localizzabili e indeterminabili nella quantità di pioggia che potrà cadere.

Nei giorni successivi le correnti dominanti rimarranno meridionali. Avremo di conseguenza un calo termico solo parziale. Pur di fronte ad un’ondata africana di una certa intensità, appare improbabile che l’assalto ai record termici degli ultimi cinquant'anni possa avere successo. Il primato del caldo in maggio appartiene al giorno 25 del 2009: quasi 37 gradi in città, un valore mai toccato negli ultimi cent’anni e avvicinato solo nel 2007 con quasi 35°. Se quest'anno maggio si candida a divenire il più caldo dell’ultimo decennio, negli ultimi anni è stato al contrario spesso fresco e piovoso, a tratti addirittura freddo come a marzo. Un esempio arriva dall'anno scorso, quando durante il corso del mese non vennero mai superati i 25 gradi. Nel 2019 maggio fu addirittura il più freddo dagli anni '70; anche in questo caso non vennero mai superati i 25 gradi, con minime di 4 gradi a metà mese.

Poche o nessuna novità arrivano dal fronte delle precipitazioni. Anzi, il forte soleggiamento atteso nei prossimi giorni, unito alle alte temperature, aumenterà l'aridità dei suoli, già provati da un deficit pluviometrico che dall'inizio dell'anno si avvicina al 70 per cento. Da gennaio a oggi sono caduti infatti appena 110 dei 270 millimetri previsti dalla media. Nemmeno nell'aridissimo 2003 era piovuto così poco. Non è facile stimare cosa potrà accadere nelle prossime settimane, ma dalle indicazioni dei modelli previsionali è prevalente la probabilità di un'estate padana più calda e siccitosa rispetto alla norma. Il modello inglese, solitamente il più performante, indica sia in giugno che in luglio temperature medie di circa 1,5 gradi oltre i valori statistici, ma soprattutto piogge inferiori alla media fra il 20 e il 40 per cento. Difficilmente arriverà quindi quell'inversione di tendenza della quale l'agricoltura ha già oggi estremo bisogno.

Alessandro Azzoni