IL DELIRIO SOCIAL

La rabbia e i post su Facebook: «Mi parlava di amore eterno, ma era il diavolo»

L’ultimo messaggio, carico di aggressività, disprezzo, odio, era stato scritto su Facebook nella tarda mattinata di ieri, pochi minuti prima di quell’aggressione che - per miracolo - non si è tramutata in omicidio: un commento di Stefano Fattorelli al messaggio postato da lei, S.P., sulla sua pagina. Ma andando a ritroso nei giorni, nelle settimane, la dolcezza di una foto dove loro due sono guancia a guancia, «Forever, grazie di esserci stata», è soffocata dai tanti sfoghi, uno dopo l’altro, contro l’ex compagna, dove le dà dell’«infame», le rinfaccia le sue promesse «mi ha dichiarato amore eterno», e poi la distrugge, «ho avuto una relazione con il diavolo».

Letti col senno di poi, fanno rabbrividire. Ma a lasciare senza fiato è la biografia stessa di Fattorelli. Un curriculum che inevitabilmente porta a chiedersi: come è possibile che sia successo ancora? «Evidentemente qualche problema nel giudicare le persone e poi lasciarle in libertà c’è. E alcune domande dobbiamo farcele». Arturo Alberti è il sindaco di Grezzana, aveva 39 anni quando nel suo paese, nel parcheggio davanti al cimitero venne uccisa Wilma Marchi, allora cinquantanove anni, dall’ex convivente. Fattorelli, appunto. Era il 1999 e quello fu l’epilogo di una tormentata relazione che aveva avuto strascichi anche nelle aule giudiziarie, con una serie di denunce.

«Mio Dio, un’altra volta», le prime parole di Alberti, saputa la notizia dell’aggressione dell’Arcella. «Ricordo ancora quell’omicidio, certamente il nome di lui è rimasto bene in testa a tutto il paese. Io sono dell’idea che chi commette degli omicidi dovrebbe restarsene più a lungo in galera. La cronaca ce lo dimostra: quanti femminicidi abbiamo visti causato da uomini con precedenti, magari già segnalati e poi rilasciati?», dice Alberti. Dopo quell’omicidio Fattorelli si fece dieci anni di carcere. E venne rilasciato. Ma ancora una volta finì in manette, nel 2011, arrestato per stalking dai carabinieri di Vigodarzere, in provincia di Padova. Da settimana perseguitava la sua ex compagna, una psicologa di 54 anni. E per fortuna quella volta l’epilogo non fu tragico. Ieri, la tragedia è stata evitata per un soffio. Un miracolo ha salvato la vita a S. P., operatrice sanitaria, che aveva sposato Fattorelli. Poi le liti, la separazione. Il disprezzo e l’odio. Un copione che si stava ripetendo, ancora una volta, la terza. Identico fino alla fine, fino a sfiorare l’epilogo più drammatico. •. 

Francesca Lorandi