Il caso

La Lucarelli: «Cibo,
l'anti-haters
è un odiatore»

Il caso
Alcuni dei post contestati a Cibo
Alcuni dei post contestati a Cibo
Alcuni dei post contestati a Cibo
Alcuni dei post contestati a Cibo

Ultima in ordine di tempo arriva Selvaggia Lucarelli: la popolare giornalista e opinionista rilancia con un tweet, e con un certo stupore, alcuni suoi post particolarmente «infelici», già girati in giornata, prima su carta (su La Verità) e poi sui social.

Lui è Cibo, l'ormai celebre artista di strada veronese che cancella le scritte fasciste, naziste, o semplicemente d'odio, dalla provincia di Verona, sostituendole con murales a tema «gastronomico». Ma in giornata su di lui si è scatenata una vera e propria bufera mediatica.

Di Cibo ne abbiamo scritto diverse volte, da ultimo per una sua denuncia: «Hanno messo una bomba carta sotto la mia macchina». Solo che questa volta l'artista, intervistato nelle ultime settimane su testate nazionali e persino straniere, è finito al centro dell'attenzione dopo che è stata passata al setaccio la sua attività social sul profilo personale (cioè quello a suo nome, ovvero Pier Paolo Spinazzè). Dal quale emergono in particolare alcuni post su sessismo, bullismo e stato israeliano che hanno attirato diverse critiche. 

 

 

 

In particolare risultano particolarmente «forti» alcune sue prese di posizione sul tema di Tiziana Cantone, la giovane suicida dopo la diffusioni in rete di alcuni suoi filmini hard: «Se sei una perdente e ti suicidi, sono forse ca... miei? Se invii video porno ad amiche di m... è un problema mio? Se non sei capace di reagire e ti deprimi devo forse farmi carico io della tua inadeguatezza alla vita?».

O ancora su Israele: «Gli israeliani si esiliano dietro muri e militari..pensavo non gli piacessero i campi di concentramento», mentre in altri post su Salvini lo invita a «improvvisarsi artificiere, magari dà al Paese la luce che brama». E infine esprime pareri quantomeno «fraintendibili» sui femminicidi.

A criticarlo, dopo la Verità e la Lucarelli anche i consiglieri comunali del centrodestra veronese Paola Bressan, Nicolò Sesso, Andrea Velardi e Stefano Bianchini. Che commentano: «Questo sarebbe l’esempio delle….sardine? (il riferimento è al suo sostegno alla manifestazione di giovedì sera in piazza Isolo, ndr) Per carità, un personaggio del genere non dovrebbe essere minimamente considerato, dovrebbe essere censurato e le sue esternazioni assolutamente condannate».

Al momento l'artista non ha ancora replicato a queste critiche.

 

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