L'incontro con quattro assessori

I cittadini di Borgo Roma: «Il vero nemico è il degrado, ma qui non siamo nel Bronx»

Primo incontro del progetto «Il quartiere che vorrei» promosso dal comune di Verona
L'incontro fra assessori e cittadini a Borgo Roma
L'incontro fra assessori e cittadini a Borgo Roma
L'incontro fra assessori e cittadini a Borgo Roma
L'incontro fra assessori e cittadini a Borgo Roma

Cittadini che cercano il dialogo, attivi nel mettere in evidenza le carenze dei quartieri in cui vivono e in cui, spesso e volentieri, le carenze di attenzioni e la trascuratezza fanno crescere falsi campanelli d'allarme sul tema sicurezza. Giovedì sera sala San Giacomo, a Borgo Roma, si è affollata di persone per il primo incontro dal titolo «Il quartiere che vorrei» promosso da Palazzo Barbieri nell'ottica di favorire l'incontro tra istituzioni e cittadini. 

 

Incontro fra assessori e cittadini

Il dialogo su sicurezza e questioni giovanili – che ha portato in piazzale Scuro ben quattro assessori - ha offerto lo spunto per segnalare agli amministratori marciapiedi rotti, cassonetti malfunzionanti, presenze di bivacchi notturni, lasciando intuire che le situazioni di degrado favoriscono la percezione di insicurezza, anche quando quest'ultima non è comprovata dai fatti. 
«Sono davvero soddisfatta per la grande partecipazione sia fisica che attiva dei cittadini», commenta l'assessora alla sicurezza, Stefania Zivelonghi. «La gente indica bisogni e richieste per situazioni legate all'organizzazione e manutenzione degli spazi, alla viabilità. Sporcizia, bivacchi e degrado non evidenziano una corrispondente presenza di reati o di azioni violente e aggressioni, il che è in linea con i dati forniti dalla questura sul grado di sicurezza. Ciò sprona a lavorare sul bello, sulla cura del verde, sulla pulizia, ferma restando la necessità di presidiare vie e strade con le forze dell'ordine, già espressa dal prefetto». Il punto di forza degli incontri che proseguiranno in quarta, prima e sesta circoscrizione (ossia da Santa Lucia al centro fino a Borgo Venezia) già entro la fine dell'anno, per concludersi poi con il resto del territorio prima di marzo, è di mettere in coordinamento tra loro sia gli assessorati che la polizia locale. 

 

«Borgo Roma non è il Bronx»

Oltre a Zivelonghi erano presenti l'assessore alle politiche sociali, Luisa Ceni, l'assessore alle relazioni con il territorio, Italo Sandrini, e quello alle politiche giovanili, Jacopo Buffolo. Nel pubblico si è seduto pure Federico Benini, assessore al decentramento, alle strade e ai giardini. «L'assemblea ha dimostrato la mancanza, finora, di lasciare la parola ai cittadini, portando a riflettere sull'accesso alla politica», dice Buffolo. «C'è la massima volontà di porci in ascolto e di rispondere ai problemi dei giovani, anziché giudicare loro stessi come dei problemi. Ragazze e ragazzi hanno ancora troppi pochi spazi a disposizione in cui esprimersi e il loro disagio è un campanello d'allarme sul disagio dell'intera società. Frequentano parrocchie, società sportive, scuole, ma serve un supporto perché siano tutti messi nella condizione di pensare positivamente al loro futuro». 

 

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Il comandante dei vigili, Luigi Altamura, proprio come Buffolo, ha vissuto per anni a Borgo Roma e sottolinea quanto il quartiere non sia affatto un Bronx. «Il termine baby gang è abusato, perché presuppone la commissione di reati», dice. 
«In molti casi si è di fronte a giovani maleducati, esuberanti, ma che non infrangono la legge. Se ci sono dei reati vengono perseguiti, e ci tengo a sottolineare il valore aggiunto del controllo di vicinato. Le persone devono denunciare furti e altri illeciti, serve la collaborazione di tutti». Il presidente di circoscrizione, Raimondo Dilara, fa già la sua parte.
«Le segnalazioni dei cittadini non sono nuove. Chiedono controllo in via Volturno, dove già c'è una telecamera, come in via delle Trincee a Ca' di David», evidenzia. «Per contrastare il disagio giovanile ci sono molte associazioni e l'attenzione delle scuole ma, come circoscrizione, non abbiamo fondi per implementare mezzi e strutture. Rivolgersi agli assessori è inevitabile».

Chiara Bazzanella