A CACCIA DEL RECORD

In bici sui «rulli», comincia la sfida di Michele Adami: 2.739 chilometri in 7 giorni

E tra i sostenitori, per un tratto di «strada», si propone Gianni Morandi
Quaglino, consigliere delegato di Agsm-Aim con Adami e Casali
Quaglino, consigliere delegato di Agsm-Aim con Adami e Casali
Quaglino, consigliere delegato di Agsm-Aim con Adami e Casali
Quaglino, consigliere delegato di Agsm-Aim con Adami e Casali

Il conto alla rovescia è iniziato. Finirà alle 5 di martedì mattina quando Michele Adami salirà in sella alla sua bici montata sui rulli per il suo lungo viaggio da fermo, deciso e proiettato a macinare in 7 giorni oltre 2739 chilometri. Questa distanza rappresenta l’attuale primato mondiale di pedalata da fermo su rulli stabilito dal basco Julián Sanz, che l’atleta veronese ora punta a superare, addirittura quasi a bissare.

La sfida si svolgerà in contemporanea con l’Heroes Festival 2022. Giunta alla terza edizione, la kermesse è una grande «festa» che unisce la musica alla sostenibilità ambientale ed alla lotta al cambiamento climatico. Con la cantante Elisa, testimonial della Campagna delle Nazioni Unite sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, alla direzione artistica, questo evento «diffuso» che ha il suo cuore pulsante in Arena, porterà le iniziative in diversi punti della città. Ai Filippini, nel Mercato Coperto, protagonista assoluto sarà l’ultratleta Adami, che pedalerà su un palco ed in uno spazio dedicato all’interno del Green Village che qui sarà allestito.

«Sono molto orgoglioso di essere parte di un evento che parla soprattutto al nostro futuro. Ho trovato forza e motivazione per battere il record durante il lockdown ed ancora di più oggi che i tempi sono ancora difficili, anzi se possibile più tragici. La mia speranza è poter trasmettere alle persone un frammento di questa forza perché abbiamo bisogno di guardare avanti con fiducia», si racconta Adami quasi alla vigilia della sfida, appuntamento per il quale si sta preparando da mesi, sotto stretta supervisione di un team di preparatori olimpici e con la supervisione dei primari dei reparti di Medicina dello Sport e di Cardiologia dell’ospedale Sacro Cuore di Negrar, Giulio Molon e Roberto Filippini.

«Percorrerò il mio lungo viaggio da fermo su una bicicletta: è il mezzo che più si identifica con l’idea di sostenibilità ed ecologia», aggiunge il 45enne di Roverchiara. Sulla terrazza esterna del Mercato verranno montati un tapis roulant e una postazione da spinning, per permettere a chi vorrà di accompagnare il recordman per un tratto della sua fatica: uno di loro potrebbe essere nientemeno che Gianni Morandi che nelle scorse settimane, avuta notizia dell’impresa, ha contattato personalmente Adami per un enorme «in bocca al lupo».

Sui rulli. Un mezzo di allenamento trasformato in una sfida estrema per chilometraggio, che richiede cuore e «testa
Sui rulli. Un mezzo di allenamento trasformato in una sfida estrema per chilometraggio, che richiede cuore e «testa

«Facciamo tutti il tifo per Michele. Ci siamo adoperati in questi mesi per poterlo supportare al meglio nell’organizzazione: ci auguriamo di cuore di vederlo riuscire nell’impresa», esorta l’assessore allo Sport, Tempo libero e manifestazioni Filippo Rando. «Non possiamo che sostenere convintamente questa performance dell’atleta veronese che da mesi si prepara per una sfida che non ha precedenti a livello mondiale. Una sfida straordinaria: anche queste sono “le migliori energie” che puntiamo a valorizzare», è il commento del presidente dell’Agsm-Aim Stefano Casali che ha incontrato l’atleta con la sua bicicletta nella sede della municipalizzata. L’evento sarà trasmesso e documentato sui canali social legati a Michele Adami ed ai suoi sponsor.

L’iniziativa ha anche uno scopo benefico, dato che il ciclista è testimonial del progetto di raccolta fondi «2 milioni di km», organizzato dalla onlus Dynamo Camp: l’organizzazione, in una splendida oasi naturale vicino a Pistoia, offre nelle proprie strutture programmi gratuiti di terapia ricreativa alle famiglie con bambini e ragazzi affetti da malattie croniche, in terapia o nel periodo che segue l’ospedalizzazione. «È un altro obiettivo fondamentale, quello di poter dare un aiuto concreto. Sono stati anni difficili per tutti, me compreso. Questo non sarà il mio record, ma il record di tutti», dice l’ultratleta.

Ilaria Noro