Amministrative 2022

Il presidente di Acque Veronesi vicesindaco se vince Sboarina. E Croce appoggia Tosi

A sinistra Mantovanelli con Sboarina, a destra in alto Meneghelli, Bisinella e Tosi e sotto Croce
A sinistra Mantovanelli con Sboarina, a destra in alto Meneghelli, Bisinella e Tosi e sotto Croce
A sinistra Mantovanelli con Sboarina, a destra in alto Meneghelli, Bisinella e Tosi e sotto Croce
A sinistra Mantovanelli con Sboarina, a destra in alto Meneghelli, Bisinella e Tosi e sotto Croce

Mentre tiene ancora banco il punto di domanda sulla scelta nazionale di Forza Italia - con Sboarina o con Tosi? - e domani e sabato la linea anche sulle amministrative dovrebbe emergere dagli Stati generali di Forza Italia, con Silvio Berlusconi - nel centrodestra tiene banco il ticket Sboarina-Mantovanelli.

Vale a dire: Federico Sboarina ricandidato sindaco del centrodestra, e Roberto Mantovanelli, presidente di Acque Veronesi, della Lega, vicesindaco nel caso di vittoria di Sboarina. Avevano già riferito del ticket, ma ieri, al Crowne Plaza hotel, in Zai, davanti a circa cinquecento militanti della coalizione e cioè FdI, Lega, Verona Domani, Battiti, Coraggio Italia, Veneta Autonomia, Noi con l’Italia, ha preso corpo uno dei punti del rinnovato accordo, dopo mesi di tensioni, tra la Lega e Sboarina. I punti erano cinque assessori su dieci alla Lega, tra cui il vicesindaco. E questo è Mantovanelli, che non si candiderà, però, al Consiglio. È vicino al deputato veronese Lorenzo Fontana, vicesegretario federale della Lega. Ma uno dei punti è anche che sarà la Lega, nelle elezioni del 2027, a esprimere il candidato sindaco del centrodestra. E sarebbe Mantovanelli.

 

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«C’è solida unità d’intenti. Quest’amministrazione e i veronesi, con il fondamentale supporto del governatore Zaia, sono stati più forti del Covid», dice Sboarina. «L’entrata nella squadra di Mantovanelli, professionista serio e preparato che alla guida di Acque Veronesi è riuscito a portare qui 23,4 milioni dal Pnrr per la nuova dorsale idrica della città, sarebbe un bel valore aggiunto, un innesto di qualità. Abbiamo deciso di presentarlo con largo anticipo come atto di trasparenza verso i veronesi». Mantovanelli, 41 anni, ingegnere, spiega che «noi siamo il centrodestra, la maggioranza dei veronesi è con noi e ci chiede di non consegnare Verona alla sinistra, in qualsiasi forma essa si presenti. La Lega è capace di amministrare bene, il nostro modello è Zaia, e vuole portare avanti la costruzione della Verona del futuro partendo dai valori tipici della nostra terra».

L’intesa Intanto, movimenti nell’area del candidato sindaco Flavio Tosi. Oggi Michele Croce, leader di Prima Verona, annuncerà la scelta di non candidarsi lui a sindaco, ma di appoggiare con la lista di Prima Verona, in cui non sarà in pista, la candidatura di Tosi. Il quale al Berfi’s Club di via Lussemburgo, in Zai, ha presentato la parte del suo programma dedicata alla “movida”, all’intrattenimento e al tempo libero. Accanto a Tosi Alessandro Girelli, attivo nel settore dell’intrattenimento, presenti gestori di locali. Tra le proposte «eventi in nuovi spazi della città, grandi festival estivi di musica, spettacoli e sport, itineranti in centro e nei quartieri, sfruttando anche mura, piazze, spazi fieristici, contenitori storici e il parcheggio scambiatore della Genovesa; manifestazioni “fuori fiera” durante le principali manifestazioni, Tari più flessibile per i locali e minore burocrazia per chi fa eventi».

Area Tommasi Traguardi, intanto, che sostiene la candidatura di Damiamo Tommasi, per il centrosinistra, organizza domani, alle 18.30, al teatro della Santissima Trinità, in zona Cittadella, un incontro su «Smart city e ricerca: le password per la Verona del futuro». Modera il segretario di Traguardi Giacomo Cona. Relatori Nadia Busato, project manager di Brescia Smart City; Marco Benatti, imprenditore, Linda Avesani, docente a Biotecnologie, Matteo Guidotto, TEDx organizer. Accesso gratis con Green pass e prenotazione su traguardi.org

Enrico Giardini