Lo Squarà

Montorio resta a secco e il laghetto non c'è più. Ma nel rivolo d'acqua si vedono i gamberi

A secco. Lo  stato dello Squarà a Montorio (foto Marchiori)
A secco. Lo stato dello Squarà a Montorio (foto Marchiori)
Montorio, a secco il laghetto Squarà (Marchiori)

Erano diversi anni che il laghetto Squarà di Montorio non si prosciugava tanto. E in ogni caso, a memoria degli storici residenti, mai per tanti giorni di fila consecutivi. Ora il bacino artificiale di origine romana creato per la raccolta di acque sorgive è ormai ridotto a una minuscola pozzanghera. Uno scenario che sconforta gli abitanti, specie anziani, che solitamente ne popolano i dintorni per fare quattro chiacchiere in compagnia e lasciarsi a momenti di convivialità. I pesci, le trote e i tipici "magnaron" di Montorio, sono purtroppo morti, e i germani reali, dopo essersi ammassati nel residuo di acqua, hanno infine optato per la migrazione.

Un mesetto fa la nascita di alcuni piccoli anatroccoli aveva spinto gli abitanti a chiedere l'aiuto delle forze dell'ordine, poi una pioggia della Lessinia aveva tamponato la situazione, portando qualche centimetro d'acqua nella conca ora prosciugata, dando modo ai piccoli di crescere a sufficienza per poi volare altrove insieme agli adulti.

«Ricordo una simile situazione circa 20 anni fa, in occasione di una grande siccità», riferisce il presidente del Circolo Primo Maggio, Ercole Fiorin. «Ma non ho memoria di un periodo così lungo, ormai è da oltre un mese che il laghetto si trova in queste condizioni». Anche il presidente del comitato Fossi, Claudio Ferrari, conferma che non è la prima volta che il laghetto va in secca, ma altri episodi importanti erano accaduti in stagioni diverse, nel febbraio dell'89 e a novembre del 2000.

«Di solito in estate il lago si ritira senza prosciugarsi visto che la sua sorgente arriva da San Giorgio, in Lessinia, e con lo scioglimento della neve si alza di livello», dice. «La siccità è senza dubbio la causa principale ma sarebbe importante indagare se non ci sia una responsabilità anche dal proliferare di pozzi per l'agricoltura che si sono moltiplicati negli anni nella zona limitrofa. Per questo stiamo cercando di ottenere una mappatura e verificare quanta acqua viene prelevata».

Il laghetto di Montorio oggi: sembra un deserto (Marchiori)
Il laghetto di Montorio oggi: sembra un deserto (Marchiori)

Il Fontanon resiste. Sabato sono passati i vigili del fuoco e la Protezione civile per un sopralluogo, portando qualche signore a chiedere, con ironia, se avessero intenzione di riempire d'acqua il laghetto tramite autopompe. Anche i fossi nella parte alta del rione sono tutti secchi aridi. L'unico bacino d'acqua che ancora dà un po' di refrigerio ai montoriesi è il laghetto Fontanon vicino al circolo Primo Maggio, luogo infatti particolarmente frequentato da bimbi e anziani in questo periodo. Del resto il cosiddetto Fontanon delle Sorzive da sempre rappresenta la sorgente più abbondante della zona.

«Lo Squarà è stato in sofferenza dall'inizio dell'estate perché è il più alto bacino d'acqua del quartiere e risente maggiormente dell'assenza di piogge», evidenzia Roberto Rubele, componente dell'associazione Montorioveronese. «Il Fontanon pesca più in profondità e patisce quindi meno l'assenza di precipitazioni, tanto vero che anche il Fibbio nella zona verso San Martino è ancora pieno. Lo Squarà invece cresce a vista d'occhio durante le piogge in Lessinia e un pochino è stato aiutato anche nelle settimane scorse dal vento arrivato dal sud che ha creato una pressione sulle acque sotterranee».

Ora però le zolle di terra crepate restituiscono l'immagine della grande siccità di queste ultime settimane, che sta attanagliando comunque l’intero territorio veronese. Anche il tondo in via delle Logge è in secca come pure la sorgente del boio, in proprietà privata. Conclude Rubele: «Gli abitanti sono preoccupati e immaginano soluzioni, come l'apertura di un pozzo che attinga acqua al centro del laghetto, ma si tratta di ipotesi tutte da valutare e verificare». 

 

In un video girato dall'Associazione Montorio Veronese, si vede l'acqua del lago ricominciare lentamente a rifiorire e si possono notare anche i gamberi di acqua dolce strisciare nell'acqua fangosa.

 

Chiara Bazzanella