La polemica

Gli ex deportati:
«Offensivo convegno
di Fortezza Europa»

La polemica
La locandina, Fontana e Rigoli
La locandina, Fontana e Rigoli
La locandina, Fontana e Rigoli
La locandina, Fontana e Rigoli

Sul caso del convegno accreditato anche dall'ordine degli avvocati organizzato da «Fortezza Europa» (sul quale è montata la polemica politica) interviene anche l'Aned, l'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti.

L'associazione ha inviato una lettera all’ordine degli avvocati, nella quale scrivono: «Riteniamo erroneo e offensivo nei confronti delle persone e delle Istituzione Democratiche nate dalla lotta antifascista che un Ordine possa addirittura prevedere crediti per un incontro, per altro privo di significativa trattazione giuridica e riferimenti giurisprudenziali, organizzato da un raggruppamento antidemocratico che fin dal nome si rifà al direttamente al nazismo».

«Pensiamo, altresì», continua la missiva, «che un simile incontro, organizzato da chi non riconosce e non rispetta la Costituzione nata dalla Resistenza, non possa essere ospitato nelle sale di un ente pubblico, e ne chiediamo, quindi con forza l’annullamento».

 

Annullamento chiesto anche dal portavoce alla Camera del Movimento Cinque Stelle Mattia Fantinati, mentre per Michele Bertucco, consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune,  «è ancora da chiarire è la posizione del Comune di Verona dal quale non si hanno conferme certe circa l’eventuale concessione del patrocinio. Sul sito dell’Ordine degli Avvocati di Verona è ancora presente il volantino con il solo simbolo della formazione di estrema destra, mentre sul profilo Facebook di Fortezza Europa campeggia da circa 24 ore la versione “corretta” del volantino col simbolo del Comune di Verona accanto». 

 

Alessia Rotta, parlamentare Pd, aggiunge: «Spiace sapere che un ordine prestigioso come quello degli avvocati di Verona si presti ad un'iniziativa che ha evidentemente carattere propagandistico più che formativo. A memoria non riesco a ricordare iniziative analoghe a quella di Fortezza Europa che siano state accreditate dall'Ordine. Dubbi che non hanno minimamente sfiorato l'amministrazione comunale, che ha concesso il suo patrocinio al convegno e partecipa con il vicesindaco e due consiglieri di maggioranza. La stessa amministrazione che non si fa problemi a censurare i libri e il Tocatì ma, a quanto pare, si trova a suo agio con i neofascisti».