La conferenza stampa

Girardi (Ulss9): «Circa il 5-6% dei positivi è vaccinato. Al via l'accordo con i pediatri»

ULss9 - punto stampa

Pietro Girardi, direttore generale Ulss9, ha tenuto una conferenza stampa per dare gli ultimi aggiornamenti sulla campagna vaccinale e l'emergenza Covid a Verona e provincia. Presenti in conferenza stampa anche Francesco Soffiati (Pediatrai di libera scelta) e Mauro Cinquetti (direttore area materna infantile). Di seguito i dettagli della diretta:

CONTAGI

Girardi: «In provincia di Verona ci sono 2.480 positivi, ieri 98 nuovi casi e di questi la fascia più colpita è quella dei 20-29 anni. Nel complesso, la fascia d'età che oggi ha maggior positivi è quella da 50-59 anni. La percentuale di positivi tra i vaccinati ha raggiunto una certa stabilità: dal 5 al 6 per cento (oggi, 5.6%) in linea con quello che dice il bugiardino.»

RICOVERI

Girardi: «Circa il 22% dei ricoverati (72 il numero complessivo) è vaccinato mentre l'età media  è intorno ai 62 anni e il 25% tra i 60-69. Tre su 13 dei ricoverati in terapia intensiva sono vaccinati, ma tutti e tre sono soggetti con patologie che purtroppo fanno capire che ci poteva essere qualche problema. Negli ultimi 10 giorni abbiamo fatto circa 6mila vaccini al giorno e circa 6.500 tamponi al giorno (ieri 4.650 rapidi e 1.935 molecolari). Il numero dei positivi è in diminuzione, punta massima l'8 agosto e poi in calo, dal 12 agosto i numeri si sono stabilizzati e il numero dei guariti è in crescita quindi il saldo è in miglioramento».

TERZA DOSE

Girardi: «Guardo all'estero e le notizie sono contrastanti, la situazione inglese ci fa ben sperare mentre quella israeliana ci preoccupa di più. Si sta aprendo un grande dibattito sulla terza dose in particolare alla popolazione più fragile. Penso in particolare agli anziani nelle case di riposo» 

CAMPAGNA VACCINALE

Girardi: «Cresce la campagna vaccinale, siamo intorno al 75% delle persone vaccinate o che hanno iniziato il ciclo vaccinale. Di questi circa il 50% ha 12-19 anni, tra il 20-29 siamo tra il 66-68% quindi la campagna vaccinale nella fascia scolastica e universitaria ha raggiunto e superato abbondantemente il 50 per cento e ci attendiamo un progressivo aumento nelle prossime settimane, per questo la nostra azienda  - in anticipo anche rispetto altre aziende - si sta preparando a fare l'accordo con la pediatria di libera scelta perché i pediatri possano vaccinare nei propri ambulatori. Finalmente la fornitura dei vaccini non ha più problemi, oggi abbiamo quasi esclusivamente Pfizer e Moderna e stiamo cercando di fare campagne mirate con le attività sportive per coprire maggiormente quei settori in cui è previsto il green pass dove cioè c'è contatto fisico o l'estrema vicinanza. Ricordo che la Regione, e l'Ulss9 di conseguenza, ha previsto l'accesso diretto per la vaccinazione per la fascia 12-19 anni»

OPERATORI NON VACCINATI

Girardi: «Quello che vorrei evitare è un clima sociale teso, penso che dobbiamo imparare a convivere con il virus e convivere con chi la pensa diversamente. Chiaro però che deve essere  in sicurezza. L'operatore che non si vaccina ed è al contatto con il pubblico crea pericolo e ciò non può avvenire. Stiamo cercando di garantire a quegli operatori sanitari che non possono vaccinarsi di continuare a lavorare, ad esempio nel contact tracing, e cerchiamo di convergere questi operatori prima di tutto in questo ruolo che non prevede il contatto con altre persone. Le motivazioni di chi non si vuole vaccinare sono svariate, i numeri dei non vaccinati si sono notevolmente ridotti e questo significa che le persone hanno superato i dubbi che avevano. Ad aprile erano 861 gli operatori non vaccinati ora sono circa un centinaio»

COVID IN PEDIATRIA

Soffiati: «I pediatri sono favorevoli alla campagna vaccinale nei confronti dei ragazzi visto l'incremento dei casi tra i più giovani. La falsariga dell'accordo regionale con i pediatri c'è già quindi penso che la prossima settimana  sarà siglato dopo di che sarà operativo. È stato scelto di usare il vaccino Moderna per una più facile gestione a livello territoriale, penso che dalla fine della prossima settimana cominceremo con le vaccinazioni negli ambulatori per la fascia tra i 12 e i 16 anni. L'accordo regionale prevede che noi si possa a partecipare a qualsiasi titolo alla campagna vaccinale quindi non è esclusa che la fascia d'età sia più ampia. L'Aifa dovrebbe a breve approvare il vaccino per la fascia 6-12 anni. Sono segnalati casi di ricoveri in terapia intensiva pediatrica a Padova mentre  sempre più frequentemente sono segnalate complicazioni tra i bambini: una simile alla Kavasaki e il long Covid.»

Cinquetti: «Nei tre ospedali veronesi si è registrato un leggero incremento di forme febbrili da Covid che hanno avuto strascico lungo nei bambini. Questo senza entrare nei pochi casi particolari che hanno avuto infiammazioni multiorgano che in un paio di casi ha colpito anche il cuore con miocarditi che hanno necessitato cure più intensive. Ci troviamo di fronte a una vaccinazione nuova e spesso in ospedale con i genitori dei degenti per altre motivazioni c'è l'occasione di affrontare questo argomento. Senz'altro si va a rinforzare il messaggio già dato dal pediatra di famiglia. Questa è una vaccinazione che dà una opportunità, ovvero permette di far riflettere l'adolescente sul proprio ruolo sociale » 

Giorgia Cozzolino