Il terremoto in Croazia

Petrinja, terzo giorno di scosse. «Il popolo croato potrà contare sull’Italia»

I soccorsi a Petrinja
I soccorsi a Petrinja
Terremoto in Croazia

31 dicembre

AGGIORNAMENTO ORE 10

Una nuova scossa di terremoto di magnitudo 4 è stata registrata alle 4:33 nel centro della Croazia. Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro sempre vicino alla città di Petrinja. Tre giorni fa nella zona una scossa di magnitudo 6.3 ha causato almeno sette morti e una trentina di feriti. Diverse le repliche, con magnitudo fino a 5.

«Immediata e fattiva solidarietà dell’Italia alla Croazia colpita dal terremoto che ha causato ingenti danni e perdite di vite umane nel Paese». Lo dichiara in una nota la Vice Ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Emanuela Del Re.

 

Ai sensi dell’art.29 del d. lgs. 1/2018, la Vice Ministra ha quindi chiesto al Capo del Dipartimento della Protezione Civile di attivare le procedure per la «deliberazione dello stato di emergenza per intervento all’estero», consentendo l’intervento umanitario immediatamente predisposto dal Dipartimento. «Allo stesso tempo - sottolinea la Vice Ministra - si è anche immediatamente attivata, in tutta Italia, un’onda di solidarietà alla Croazia, cui sta partecipando la Difesa, le Organizzazioni della Società Civile, gli Enti locali e le Diocesi.» «In tragiche circostanze che colpiscono un popolo vicino cui ci uniscono profondissimi legami dettati dalla storia e dalla geografia, ancora una volta la rete italiana della cooperazione e della solidarietà internazionali ha risposto prontamente - ha evidenziato Del Re -. In questo difficile momento, il popolo croato potrà contare sull’Italia e sulla nostra partecipazione concreta alle urgenti operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni civili colpite».

 

 

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30 dicembre

AGGIORNAMENTO ORE 9

Due nuove scosse di terremoto sono state registrate questa mattina all’alba dalla Protezione civile regionale del Friuli Venezia Giulia con epicentro in Croazia, nella stessa zona dove da due giorni si sta verificando il sisma. La prima scossa è stata di magnitudo 5 ed è stata rilevata alle 6.15. La seconda, di magnitudo 4.7, alle 6.26. Il terremoto è stato avvertito anche in Friuli Venezia Giulia, dove molte persone sono state svegliate nel sonno. 

Sono sei le persone estratte vive finora dalle macerie. Come riferiscono i media regionali, i salvataggi sono avvenuti a Petrinja e in altri piccoli centri nei dintorni. Il bilancio del violento sisma è di almeno sette morti e decine di feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni.

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29 dicembre

 

AGGIORNAMENTO ORE 19.50. Si scava sotto le macerie a Petrinja, Croazia, per cercare di salvare le persone rimaste intrappolate, mentre il bilancio delle vittime si aggrava di ora in ora. In serata i primi dati parlavano di almeno 7 morti e tantissimi feriti, alcuni molto gravi. E tra loro anche delle giovanissime vite, come una ragazzina di 12 anni. Ma le immagini che rimbalzano da Petrinja, centro con 20 mila persone, fanno temere che sia destinato a crescere.

 

TERREMOTO IN CROAZIA

 

AGGIORNAMENTO 15.30

A Petrinja, epicentro del forte terremoto di oggi in Croazia, sono almeno 20 i feriti, oltre all’unica vittima finora accertata, una ragazzina di 12 anni. Come riferiscono i media regionali, due dei feriti sono in condizioni gravi. I feriti vengono trasportati all’ospedale di Sisak, una cittadina vicina colpita anch’essa duramente dal sisma di magnitudo 6.4, e anche alla capitale Zagabria, distante una cinquantina di km. In tale ospedale sta giungendo un gran numero di feriti. Il sindaco di Sisak, Kristina Ikic Banicek, ha parlato di situazione molto pesante in città. Fortemente danneggiati sono stati tra l’altro il municipio e altri edifici pubblici. Le linee telefoniche sono interrotte e anche l’erogazione di energia elettrica registra disservizi. Sia Petrinja che Sisak erano state colpite ieri da tre scosse di 5.2, 4.7 e 4.1

 

AGGIORNAMENTO ORE 14.30

Dopo la violenta scossa di magnitudo 6.3 delle 12.20 (stessa ora italiana), la Croazia centrale è stata attraversata da uno sciame di altre scosse minori, la più forte delle quali è stata alle 13.34 di magnitudo 4.5, con epicentro 14 km da Sisak, cittadina non lontana da Petrinja, la località che ha registrato i danni maggiori per il  terremoto odierno. Ne danno notizia i media regionali

Alle 14.12 un altro terremoto ha avuto come epicentro il Veronese.

 

L’unica vittima accertata finora  è una ragazzina di 12 anni, morta sotto le macerie a Petrinja. Ne danno notizia i media locali. Il sindaco della cittadina, Darinko Dumbovic, ha parlato di totale distruzione. «La situazione è come a Hiroshima», ha detto. Ingenti danni materiali anche a Sisak, poco distante da Petrinja, dove vengono segnalati numerosi feriti. Si parla purtroppo anche di bambini morti sotto le macerie di un asilo,

 

AGGIORNAMENTO ORE 13.30

Stando ai media locali, a Petrinja tra gli edifici crollati vi sarebbero il locale ospedale un asilo, dove sarebbe morto uno dei bambini ospitati. Non si ha notizia per ora di altre eventuali vittime. La popolazione impaurita si è riversata sulle strade e in luoghi all’aperto.

La centrale nucleare di Krsko in Slovenia è stata chiusa per precauzione dopo la forte scossa di terremoto registrata in Croazia.

Bottacin (assessore Protezione Civile del Veneto): "Nessun danno in Veneto e Friuli, già disponibili ad andare in soccorso della Croazia con la nostra colonna mobile. Intensità simile a quella del terremoto dell'Aquila. Pronti a partire i vigili del fuoco".

A Petrinja mezza città è stata distrutta dal terremoto di oggi. Lo ha detto il sindaco Darinko Dumbovic, che ha lanciato un appello a inviare aiuti urgenti. In particolare vigili del fuoco e specialisti di catastrofi. «Non sappiamo se vi sono morti o feriti», ha aggiunto il sindaco, che ha parlato di panico in città, con la gente che cerca di mettersi in contatto con i parenti.

 

Terremoto, le immagini della Croce Rossa

 

AGGIORNAMENTO ORE 12.45

Si temono morti nelle città di Petrinja e Sisak. Ora si parla di magnitudo 6.5.

L’epicentro del forte terremoto  in Croazia è stato localizzato intorno a Petrinja, una cinquantina di km a sud di Zagabria, una regione già colpita ieri da scosse sismiche. I media regionali parlano di gravi danni a Petrinja, con edifici crollati, interruzione di elettricità e linee telefoniche. Il terremoto è stato avvertito in tutta la Croazia ma anche in Serbia e Bosnia-Erzegovina

 

 

 

ORE 12.20

Una forte scossa di terremoto è stata sentita distintamente nel Veronese (segnalazioni dalla città e dalla bassa) attorno alle 12.20. Avvertita anche in gran parte del Veneto, segnalazioni dalla Lombardia e persino dalle Marche.

L'epicentro dovrebbe essere nella zona di Zagrabia, in Croazia, si parla di una magnitudo superiore ai 6.0.

 

L'epicentro della scossa
L'epicentro della scossa