L'inaugurazione

Fieracavalli entra nel vivo: «Il mondo ci guarda, è una grande fiera, viviamola in sicurezza»

Zaia all'inagurazione di Fieracavalli
Zaia all'inagurazione di Fieracavalli
Zaia all'inagurazione di Fieracavalli
Zaia all'inagurazione di Fieracavalli

Fieracavalli entra nel vivo:  si è svolta questa mattina la cerimonia di inaugurazione davanti al padiglione 4 con il presidente di Veronafiere Maurizio Danese, Francesco Battistoni, sottosegretario del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il sindaco di Verona Federico Sboarina, Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona, Marco Di Paola, presidente della Fise-Federazione italiana sport equestri.

Il presidente Luca Zaia, grande appassionato di cavalli, è salito su uno splendido esemplare dando sfoggio delle sue abilità di fantino prima di prendere la parola alla cerimonia del taglio del nastro in cui ha ricordato: «Il Covid c’è, siamo in pandemia, non bisogna abbassare la guardia. C’è poco da far festa - ha aggiunto - .Ben venga Fieracavalli e l’idea di spezzettare la rassegna in due week-end. Questo ci permette di avere meno pressione da parte dei visitatori, visto che la rassegna pre Covid faceva mediamente 160-170mila visitatori all’anno significa che il mondo ci guarda. Verona ha avuto per prima il coraggio di aprire le esposizioni fieristiche».

«È fondamentale che si faccia la vita normale ma si utilizzi la mascherina anche nelle condizioni di assembramento all’aperto». E ancora: «Ci sono i due estremi: o ci si chiude in casa o si fa festa come se non ci fosse un domani. Di mezzo penso che ci debba essere il buonsenso. Noi abbiamo circa 780 nuovi contagi nelle ultime 24 ore e circa 250 persone ricoverate, delle quali una quarantina in terapia intensiva. L’80% dei ricoverati in intensiva  non è vaccinato».

 

 

 

Maurizio Danese, presidente di Veronafiere  ha invece sottolineato che «Fieracavalli rappresenta una delle manifestazioni più conosciute e amate di Veronafiere che la lega saldamente alla propria storia e al territorio. Quest’anno significa per tutti noi una ripartenza, un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità. Durante il lockdown, infatti, abbiamo affrontato la sfida progettuale che ha investito il concetto di tornare a ‘fare fiera’ in totale sicurezza. Con Fieracavalli 2021 sappiamo di esserci presi un grande impegno verso il mondo equestre, perché questa rassegna è la sua “casa”, appartiene a tutti i suoi protagonisti e li rappresenta da più di 120 anni. Ed è con questo lo spirito che abbiamo realizzato un’edizione con un format innovativo per dare una mano concreta alla ripresa del settore, promuovendo e valorizzando come sempre la figura del cavallo come elemento di passione e attività economica».

Anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina, ha sottolineato il «grande coraggio e capacità di Veronafiere di organizzare in questo momento un evento in presenza e sicuro, su ben due fine settimana. In un periodo che resta ancora e comunque di difficoltà, la Fiera di Verona è riuscita a raddoppiare questa già rilevante e storica manifestazione. Si tratta del raggiungimento di un altro importante obiettivo per la ripartenza della fiera, della città di Verona e del suo territorio».

Marco Di Paola, presidente di Fise ha ringraziato Veronafiere «perché ci ha dato l’opportunità di ripartire con Fieracavalli e addirittura di raddoppiare l’appuntamento su due weekend, riportando in presenza a Verona l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli, gara davvero imperdibile per gli appassionati. La Federazione italiana sport equestri è quindi molto grata di questa occasione, perché Fieracavalli dà l’opportunità di conoscere il cavallo nella sua completezza e non soltanto per il suo aspetto sportivo». Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona: «Il messaggio di Fieracavalli è chiaro: dove ci sono volontà e competenze si può ripartire, in sicurezza. E ripartire anche con Fieracavalli, portando qui splendidi animali e buyer da 18 nazioni, è un segnale di fiducia che non passa inosservato. Non siamo ancora alla piena “normalità” e le mascherine che indossiamo sono qui a ricordarcelo. Ma abbiamo fatto e, Veronafiere ha fatto, il passo successivo, il più importante: ricalibrare i progetti, in parte reinventarli e lavorare il doppio per portarli a termine nel migliore dei modi».

All'inaugurazione era presente anche  Francesco Battistoni, sottosegretario del ministero delle Politiche agricole che ha sottolineato: «Il Governo continua a impegnarsi per la crescita della filiera legata al cavallo. Riguardo al settore dell’ippica ci siamo spesi per riaprire in sicurezza gli ippodromi, dando la possibilità al pubblico di tornare a vedere dal vivo il mondo delle corse. E stiamo lavorando attivamente anche sul fronte del mondo allevatoriale, sempre ben rappresentato a Fieracavalli, evento internazionale strategico per la promozione del comparto. Per questo la presenza del Ministero è molto forte qui in fiera, nel padiglione 2 e nel padiglione 3, proprio per dare questo segnale di ripartenza e positività verso il futuro». 

 

Giorgia Cozzolino