Agli ex magazzini generali

Eataly, tutto pronto per il taglio del nastro: il 5 ottobre apre i battenti al «cupolone»

Oltre mille prodotti locali rappresentati e un ristorante Agricolo. Ma c'è anche una petizione per ricordare la storia dell'area
Eataly inaugura il 5 ottobre al «cupolone» degli ex Magazzini Generali
Eataly inaugura il 5 ottobre al «cupolone» degli ex Magazzini Generali
Eataly inaugura il 5 ottobre al «cupolone» degli ex Magazzini Generali
Eataly inaugura il 5 ottobre al «cupolone» degli ex Magazzini Generali

È ufficiale: Eataly inaugura la prestigiosa sede di Verona alla cupola degli Ex Magazzini Generali mercoledì 5 ottobre, alle 11.

Fervono infatti in questi giorni gli ultimi lavori di bitumatura della nuova viabilità di via Santa Teresa dove sono state create due rotonde per agevolare il flusso delle auto dirette alla nuova struttura commerciale.

Il progetto con le eccellenze locali e il ristorante nell'area centrale

Saranno circa 1.000 prodotti locali su un totale di 10mila referenze all'interno di Eataly Verona. Tante eccellenze del Veneto sono presenti in Eataly già dal 2007 e molte sono state aggiunte facendo ricerche in questi mesi. Secondo le prime indiscrezioni, nel  cuore dell’edificio, l'area centrale circolare sovrastata dalla cupola, verrà realizzato il ristorante Agricolo. Per l'enoteca sono stati selezionati circa 400 vini locali su 2.000 etichette complessive. Ci saranno poi due le aule didattiche, realizzate con il supporto degli architetti di Green Pea. Il primo piano ospiterà Eataly Art House - E.ART.H. il progetto dedicato alle arti contemporanee. Eataly prevede di inserire oltre 100 persone nel nuovo punto vendita di Verona con mansioni ristorative e di mercato.

 

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La polemica e la petizione

Una inaugurazione anticipata da una polemica e da una raccolta firme. La questione sollevata da Interzona, l'associazione che per anni (dal 1992 al  2016) ha portato eventi culturali internazionali, dai concerti alle installazioni artistiche fino alle rappresentazioni teatrali, in uno degli storici edifici degli ex Magazzini Generali, è legata alla memoria del luogo. 

«Questo è un tassello fondamentale per la storia della nostra città», rivendica infatti l'associazione, «quando oggi si parla di “rigenerazione di aree abbandonate” non si può e non si deve ignorare il fatto che quella non fosse un’area abbandonata:
Interzona ha portato musica, teatro, cultura, liberamente fruibile da tuttǝ, per trent’anni».

Il gruppo, che ha sottoscritto la petizione lanciandola attraverso la propria pagina Facebook, sottolinea di «voler guardare al futuro con azioni positive». E chiarisce: «Sia come Interzona che come cittadini infatti ci auguriamo che i numerosi esempi di architettura industriale abbandonati in città possano diventare luoghi di arte e cultura ai quali possa essere data una nuova vita come era successo prima con la cella frigorifera e poi con il Magazzino 22. Interzona c’è, resiste e agisce per un’idea di città fertile, viva e aperta».

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