SENSO CIVICO

Sporcizia e vandalismi: ma c'è la Verona che si rimbocca le maniche

Lunga la lista dei veronesi che, dal centro storico alle zone collinari, passando per la zona Stadio e il centro città, ha deciso di siglare ben 106 patti di solidarietà con il Comune
Mizzole Il capitello ridipinto
Mizzole Il capitello ridipinto
Mizzole Il capitello ridipinto
Mizzole Il capitello ridipinto

Pezzi di terra pubblica incolti e recuperati da singoli cittadini. Stradine sterrate ripristinate da gruppi di residenti, capitelli restaurati grazie alla volontà di privati e persino interventi di miglioria, del tutto volontari e spontanei, per soddisfare la tifoseria dell’Hellas.

Lunga la lista dei veronesi che, dal centro storico alle zone collinari, passando per la zona Stadio e il centro città, ha deciso di siglare ben 106 patti di solidarietà con il Comune per avere il diritto di rimboccarsi le maniche e sistemare gli spazi che rappresentano la quotidianità del proprio vivere.

Capitelli restaurati e corridoi della Curva Sud sistemati

La signora Alessandra abita a Mizzole e ha stipulato un’alleanza con l’amministrazione per poter procedere al recupero del dipinto che si trova all’interno del capitello al bivio tra via Danieli e via Fenzo. «Ho voluto recuperare il manufatto per il suo profilo pittorico, più che storico», racconta. «Lo chiamano La Madonna della Scala perché pare narrare la storia di un uomo che, a seguito di un incendio in un fienile, avrebbe ricevuto una grazia dalla Madonna che lo ha salvato tramite una scala. Risale al 1756 ed era un peccato che scomparisse. La restauratrice Federica Grazioli Ferro lo ha ripristinato gratuitamente, ed è pure stata sistemata la grata che lo custodisce».

Giacomo Zanetti si è invece fatto promotore di un intervento di piccola manutenzione in parte dei corridoi di accesso alla curva sud dello Stadio Bentegodi. La pulizia e tinteggiatura dei muri che attraversano la Curva Sud Inferiore, è stata poi abbinata a disegni di alcuni dei loghi più rappresentativi della tifoseria scaligera.

Cura del verde e pulizia dei cigli stradali

Esempi di cura del verde sono anche nella zona della vecchie carceri. «La persona anziana che abitava nella casa in via Grioli utilizzava la porzione di terra pubblica per farvi l’orto», racconta Gino Bernabè. «Ora l’abitazione è affittata e l’orto è sparito, ma continuiamo a occuparci della pulizia della porzione di verde adiacente la casa, impedendo così la rinaturalizzazione selvaggia di flora e fauna».

La zona dell’est veronese, in ottava circoscrizione, si presta più di altre a interventi di miglioria spontanei. A Montorio è nato il gruppo informale Giardino di lettura, nato per mettere in sesto gli spazi esterni alla biblioteca, valorizzando le due aree verdi in piazza delle Penne Nere. «Abbiamo seminato erba e piantumato piccoli arbusti, pensando anche all’installazione di panche per agevolare le attività aggregative», riferisce Lucia Cambioli, intraprendente scout. «Di recente è stata pure recuperata un’aiuola e attendiamo lo sbocciare di fiorellini blu la prossima primavera».

A Novaglie, verso San Fidenzio, Mario Battaglini e altri cittadini singoli si sono occupati di riordinare la stradina bianca di origine militare, che si trova in via Pradelle, verso la collina. «Abbiamo tolto i sassi grossi e compattato il terreno per renderlo più transitabile quando piove», racconta il cittadino. «Il Comune ci ha dato 25 tonnellate di stabilizzato e noi ne abbiamo messe altre 25, procedendo ai lavori grazie all’attrezzatura messa a disposizione dall’azienda agricola confinante».

Anche Lionello Zerbato, insieme ad altri cittadini, ha tentato la via del patto di sussidiarietà per la pulizia dei cigli stradali in via della Collina a Santa Maria in Stelle, danneggiato dall’alluvione. «Sono ancora in attesa di essere contattato dall’impresa individuata dalla circoscrizione», dice. «Ho già fatto qualcosa per tamponare, ma i tombini si riempiono a ogni pioggia e il tratto viene invaso da detriti».

Chiara Bazzanella