L'edificio storico di piazza Erbe

Domus Mercatorum, la svolta: ospiterà appartamenti e negozi

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La Domus Mercatorum in piazza Erbe
La Domus Mercatorum in piazza Erbe
La Domus Mercatorum in piazza Erbe
La Domus Mercatorum in piazza Erbe

Appartamenti e nuovi spazi commerciali. La Domus Mercatorum si prepara a cambiare volto, oltre che proprietario. E a modificare la propria destinazione. La casa dei mercanti, affacciata su piazza Erbe, via Portici e via Pellicciai, nel Medioevo fu sede di Corporazioni e, fino agli anni Settanta, dell’ente camerale. L’attuale proprietario del piano nobile della Domus e dell’edificio che da lì si estende, denominato Casa Bresciani, è la Camera di Commercio, che punta a venderlo.

«Siamo riusciti a rendere autonomi i due lotti, quello relativo alla Domus Mercatorum e quello della Casa Bresciani, che seguirà l’originale vocazione abitativa esattamente come le palazzine attigue. Questo passaggio ha rappresentato una delle maggiori criticità. L’obiettivo ora è di ultimare l’iter amministrativo e predisporre il bando di vendita», riassume il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello. L’iter amministrativo cui fa riferimento fa capo alla variante urbanistica 29, dentro cui rientrano i 200metri quadrati del piano nobile della Domus. Inoltre, a un ulteriore tassello che punta a togliere il servizio pubblico da quegli spazi. Si tratta di un passaggio fondamentale per ridefinire la destinazione d’uso dell’edificio che potrà essere privata e dunque, secondo quanto prevede la normativa, commerciale-direzionale e residenziale.

«I passi avanti sono stati fatti. E a gennaio contiamo di portare in consiglio tutta la variante 29, unitamente a quest’altra procedura a parte che riguarda la rimozione del servizio pubblico: si tratta di una procedura di fatto già concordata», riassume l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala. Negli anni, sono state molte le ipotesi che si sono alternate su come riqualificare e riutilizzare il piano nobile della Domus e spazi attigui, in disuso da decenni: da sede espositiva a casa del vino per una sorta di museo vitivinicolo. Tuttavia, il fatto che l’edificio non abbia un accesso diretto – l’entrata è dalla scalinata storica su piazza Erbe, ora chiusa da una recinzione – e sia vincolato dalla Soprintendenza non ha facilitato la situazione. Tanto che la Camera di Commercio puntava a vendere l’immobile già parecchi anni fa, senza alcun esito. Ora, invece, dovrebbe essere la svolta.

«Si parla di tempi comunque piuttosto lunghi. La previsione è di completare l’iter amministrativo e il bando di vendita entro il 2022», stima Riello. «Poi inizieranno le fasi progettuali e di ristrutturazione, che trattandosi di un bene vincolato andranno concordate con la Soprintendenza e quella che sarà la nuova proprietà». Si tratta di progetti che non riguardano però, almeno per ora, il piano terra. In quegli ulteriori 200 metri quadrati circa trova spazio la filiale di piazza Erbe del Banco BPM, La Banca non è proprietaria dell’edificio ma è in affitto: il contratto di locazione attuale è attivo fino al 2024 con la possibilità del rinnovo, un’opzione che sembra considerata auspicabile sia per Banco BPM che per i proprietari.