#StopTheWarNow

Delegazione veronese a Kiev: «È il momento di spezzare la follia della guerra»

La carovana per la pace si prepara a celebrare in Ucraina la Giornata internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre
Delegazione veronese a Kiev con la carovana per la pace Stop the War Now
Delegazione veronese a Kiev con la carovana per la pace Stop the War Now
Movimento nonviolento Verona a Kiev

La delegazione veronese del Movimento Nonviolento si trova a Kiev con la Carovana #StopTheWarNow e si prepara alla Giornata internazionale della Nonviolenza del 2 ottobre.

«Siamo qui a Kiev, in preparazione della giornata internazionale della non violenza, 2 ottobre, il compleanno di Gandhi», spiega il rappresentante del Movimento, Mao Valpiana, «lo facciamo in questa città dove la tensione oggi è palpabile, le notizie che arrivano sono drammatiche - dal riconoscimento dei territorio occupati di Putin al missile caduto sulla carovana umanitaria». E aggiunge: «Questo è davvero il momento per spezzare questa follia che rischia di portarci alla drammatica conclusione nucleare. Solo la nonviolenza dà questa possibilità all'umanità di uscire dalla  guerra, una possibilità che vogliamo costruire con le tante voci di pace che si levano dalla città di Kiev». La delegazione veronese alla carovana di pace Stop the War Now è composta da Mao Valpiana, Caterina Del Torto, Mauro Sartori e Fabio Salandini.

«Abbiamo incontrato le realtà della società civile che scelgono una strada diversa da quella delle armi», conclude Valpiana. «Questa mattina abbiamo incontrato la nunziatura apostolica che ha confermato le parole di Papa Francesco "La pace non si fa con le armi, la pace si fa con mezzi pacifici"».

Incontro tra società civili per fermare la guerra

La carovana è partita il 26 settembre e resterà in Ucraina sino al 3 ottobre. La delegazione della società civile italiana è guidata dalla Ong Un Ponte Per e dal Movimento Nonviolento nell’ambito delle iniziative della rete “Stop the War Now”, nata per costruire dal basso un’alternativa alla guerra in corso e per contribuire alla immediata cessazione dell’invasione russa dell’Ucraina e all’avvio di negoziati tra le parti per dirimere con la diplomazia le attuali controversie.

Dopo due delegazioni e alcune missioni esplorative realizzate nei mesi passati, le organizzazioni della carovana “Stop The War Now” è tornata in Ucraina per svolgere una serie di incontri con la società civile impegnata nel supporto umanitario alle vittime del conflitto, nella costruzione della pace, nel sostegno all’obiezione di coscienza e nelle azioni di resistenza nonviolenta.

Fanno parte della delegazione attivisti e rappresentanti delle organizzazioni italiane: ARCI, ARCS, Anche Noi Cittadinanza Attiva, Casa Delle Donne Pisa, COSPE, Centro Studi Sereno Regis, Gruppo Abele, EQUA, Libera, Pax Christi, JEF Europa, Movimento Nonviolento e Un Ponte Per.

Tra gli obiettivi della missione quello di gettare le basi per stringere accordi di partenariato tra gli oltre 175 enti italiani che fanno parte della rete “Stop the War Now” e organizzazioni della società civile ucraini, tra cui i sindacati ed università locali; la possibilità di stringere accordi per scambi giovanili tra le università italiane e quelle ucraine, e il rilancio a livello internazionale della campagna di sostegno agli obiettori di coscienza ucraini attualmente sotto processo o inchiesta da parte della Procura Generale ucraina, accusati di alto tradimento. 

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