Arrestato dalla polizia

Colpisce in testa un giovane con una bottiglia per rubargli il cellulare in piazza Bra

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Controlli delle Volanti in piazza Bra
Controlli delle Volanti in piazza Bra
Controlli delle Volanti in piazza Bra
Controlli delle Volanti in piazza Bra

Si è avvicinato ad un connazionale, lo ha colpito alla testa con una bottiglia di vetro, ha tentato di sottrargli il cellulare senza però riuscirci e, dopo una breve colluttazione con la vittima, si è dato alla fuga. Così è finito nei guai un giovane di 23 anni di nazionalità marocchina. L’uomo è stato intercettato dagli agenti delle Volanti, poco lontano dal luogo dell’aggressione, piazza Bra, sabato sera, intorno alle 23.

Il giovane colpito, un ragazzo di 29 anni ha fornito agli agenti una dettagliata descrizione del suo aggressore, rivelatasi utile pochissimi minuti dopo, quando, lungo corso Porta Nuova, un’altra pattuglia si è trovata di fronte il segnalato. Il ventitreenne è stato arrestato per tentata rapina aggravata e condotto in Questura e poi in carcere.

Questa mattina  nell’udienza di convalida il giudice ha disposto la misura dell’obbligo giornaliero di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

 

Il secondo arresto risale, invece, a ieri sera. A finire in manette un 34enne, inizialmente segnalato alla Centrale Operativa della Questura dal titolare di una tabaccheria perché non voleva indossare la mascherina all’interno del locale. L’uomo è stato raggiunto dagli agenti delle Volani in via Galilei, davanti al negozio dove, pochi istanti prima, stava arrecando disturbo. L'uomo si è rifiutato di fornire un documento e ha tentato di aggredire gli agenti, li ha minacciati di morte ed ha opposto resistenza attiva quando si è trattato di essere accompagnato in Questura: tutti reati che gli sono stati contestati insieme a quello di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. L’uomo, infatti, è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di droga suddivisa in dosi, tra hashish e marijuana, e un considerevole quantitativo di denaro contante, probabile provento dell’attività di spaccio. Questa mattina l’uomo è comparso davanti al giudice che ha convalidato l’arresto e rinviato l’udienza.