Estate in anticipo

Caldo record e caro bollette: «Si vendono più ventilatori»

In tanti scelgono di acquistare un ventilatore al posto dei più cari condizionatori
In tanti scelgono di acquistare un ventilatore al posto dei più cari condizionatori
In tanti scelgono di acquistare un ventilatore al posto dei più cari condizionatori
In tanti scelgono di acquistare un ventilatore al posto dei più cari condizionatori

Il caldo si combatte a colpi di ventilatore. Le temperature alte di questi giorni hanno preso alla sprovvista un po’ tutti e proprio per questo gli interventi di manutenzione agli impianti di climatizzazione sono esplosi nelle ultime settimane. Ma, oltre all’arsura, c’è un altro elemento che rende la partita ancora più complicata: il caro bollette. Motivo per cui, almeno per adesso, in molti preferiscono lasciare i condizionatori un po’ più spenti cercando riparo con i ventilatori, appunto, oppure con i raffrescatori.

«Con questi elettrodomestici», spiega il direttore di un grande punto vendita, «il consumo energetico è molto diverso, più basso». Ma c’è di più: «Abbiamo notato che anche chi a casa ha già un impianto di climatizzazione cerca in ogni caso di tamponare, in questo inizio di stagione, il caldo utilizzando dei ventilatori. E quindi viene ad acquistarli». L’intento, infatti, è di prorogare il più in là possibile nel tempo il momento in cui si dovrà accedere l’impianto. «Accendere la macchina già a maggio», prosegue il direttore, «per molti diventa un costo troppo alto, considerando che si dovrà arrivare a fine agosto o addirittura a settembre». I tempi che aprono alla stagione calda si sono nettamente accorciati e il cambio radicale di temperatura nei giorni scorsi ha scompigliato le carte: «Solitamente si puntava ad accendere i condizionatori a certi livelli», continua, «a partire dalla fine di giugno, non certamente ora».

Il caldo esploso all’improvviso, però, porta con sé un’altra conseguenza e lo spiega chi, oltre ad occuparsi della vendita, svolge pure l’attività di manutenzione: «Nelle ultime settimane c’è stato un picco di richieste di controlli e manutenzioni varie. In molti, infatti, hanno acceso il loro condizionatore ma si sono accorti tardi che non funzionava o che aveva qualche problema». Un altro addetto del settore, che gestisce un negozio in zona industriale, in città, spiega però che ci sono condizionatori di ultima generazione che, se usati bene, possono aiutare anche nel contenere la spesa. La preoccupazione di tutti è far fronte a quella che a più voci viene annunciata come un’estate torrida, basti pensare ai 30 gradi superati già a maggio, e quindi scegliere gli strumenti più adatti (e più convenienti).

Chi decide di acquistare un nuovo condizionatore cerca soprattutto di puntare sui bonus, chiedendo lo sconto in fattura. L’incentivo, infatti, confermato nella legge di bilancio di quest’anno consente, con determinati vincoli, di ottenere una detrazione fiscale che va dal 50 al 65 per cento. È proprio per il caro bollette che in tutti gli edifici pubblici di Verona, come prevede la legge, sono stati fissati dei paletti per la temperatura massima e minima. Per la prima volta, infatti, l’inverno scorso la temperatura degli edifici doveva essere di 19 gradi con una tolleranza di due. E quindi con la possibilità di arrivare fino a 21 gradi, non di più. Limite che, ad esempio, riguarda anche tutte le scuole. D’estate, invece, la temperatura dev’essere di 27 gradi. Anche qui la tolleranza è di due gradi: perciò fino a 25. Il tema caro bollette, però, è solo uno dei tanti legati alla climatizzazione dei locali. Tocca infatti da vicino anche la questione della sostenibilità ambientale. Nel periodo pre covid, proprio a questo proposito, si era parlato di un protocollo fra il Comune, le associazioni di categoria, commercianti e negozianti per evitare di vedere - soprattutto in centro - porte spalancate con i condizionatori accesi. L’utilizzo generalizzato di porte automatiche, invece avrebbe potuto limitare gli sprechi. Nel pieno periodo pandemico, poi, la necessità di avere sempre locali arieggiati aveva messo in soffitta questo protocollo che però potrebbe essere preso nuovamente in mano a breve.

Nicolò Vincenzi