STAZIONI, CATULLO E LA SPONDA DEL LAGO SORVEGLIATI SPECIALI

Calcio e turisti, Ferragosto blindato a Verona. E tornano i militari per le strade

Turisti in piazza dei Signori a Ferragosto
Turisti in piazza dei Signori a Ferragosto
Turisti in piazza dei Signori a Ferragosto
Turisti in piazza dei Signori a Ferragosto

Controllo e prevenzione. Con forze dell’ordine chiamate ad uno sforzo straordinario e militari di nuovo in campo. Presidi rafforzati previsti in città e in tutta l’area del lago, nelle stazioni del capoluogo e Peschiera oltre che all’aeroporto «Catullo». Tutta «colpa» del Ferragosto, già saturo di turisti. Che porta per giunta con sé, proprio nel giorno dell’Assunta, una partita di calcio, Verona - Napoli ad altissimo tasso di rischio. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) detta le regole d’ingaggio per un mese complicato, non solo per le temperature. Il casello di Affi registra 3.300 passaggi di veicoli ogni ora. Al «Catullo» partono e arrivano circa 16mila passeggeri ogni giorno. Il prefetto, Donato Cafagna, elenca i fronti di impegno e prova a sdrammatizzare: «Diciamo che, mentre l’Italia va in vacanza, c’è chi dovrà impegnarsi al massimo».

Città È confermata una vigilanza rafforzata sulle aree urbane cosiddette «sensibili», incluse la stazione di Porta Nuova e piazzale XXV Aprile dove si intersecano le linee di autobus, urbani e diretti verso i Comuni della provincia. Resta massima anche l’attenzione sulla intorno a piazza Pradaval teatro, anche di recente, di aggressioni e furti, con lo strascico di diversi arresti. «Lo scalo ferroviario è il principale snodo turistico urbano e verrà presidiato sull’arco delle 24 ore: nella parte centrale della giornata dai militari e poi, a rotazione, dalle altre forze dell’ordine, inclusa la polizia locale». Misure speciali di sorveglianza sono già previste in occasione della partita Verona - Napoli, in calendario alle 18, proprio nel giorno di Ferragosto. E, sempre sul piano della sicurezza, dal ministero degli Interni è in arrivo al Comune un finanziamento, circa 20mila euro, destinato all’attivazione di un progetto informativo e con interventi «di prossimità» per la prevenzione delle truffe nei confronti degli anziani. Una delle piaghe criminali caratteristiche, di certo la più odiosa in assoluto, della stagione estiva. Resta sotto controllo, com’è ormai da settimane dopo i disordini causati da gruppi di giovani, anche la stazione ferroviaria di Peschiera, altro nodo nevralgico dell’estate turistica veronese. Il meccanismo di sorveglianza e prevenzione per il mese centrale dell’estate coinvolgerà tutte le forze dell’ordine.

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Aeroporto Il «Catullo» ha raggiunto ormai volumi di traffico assimilabili a quelli degli anni pre - pandemia. Sedicimila viaggiatori ogni giorno, «con punte più alte soprattutto il mercoledì e il sabato». Per garantire la sicurezza, a fronte del grande numero di persone in transito, verranno impegnati, oltre alla polizia aeroportuale, anche i militari, suddivisi in tre turni per coprire l’intero arco della giornata. «Un’attenzione particolare», aggiunge il prefetto Cafagna, «verrà riservata ai voli di collegamento con Tel Aviv». Previsto anche il potenziamento del personale di assistenza, i cosiddetti «facilitatori», per «regolare al meglio il flusso delle persone».

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Incendi Le previsioni meteorologiche non lasciano ben sperare, quanto ad un soluzione in tempi brevi della siccità e del caldo, a tratti realmente africano, che perdura ormai da oltre tre mesi. «Fatte salve le competenze sanitarie, legate alla tutela delle persone più fragili, verrà comunque mantenuta la massima sorveglianza soprattutto sulle aree di deposito dei rifiuti, poiché l’allerta per possibili roghi è tutt’altro che diminuita», conferma il prefetto. La preoccupazione è legata in particolare ai cosiddetti «incendi di prossimità», quelli che si sviluppano ciclicamente nelle aree boschive ma che potrebbero, per collocazione geografica, estendersi anche verso insediamenti residenziali o industriali. Tutti invocano la pioggia, la liberatrice dalla morsa del calore africano. Il prefetto Cafagna concorda ma, ancora una volta cercando di sdrammatizzare, precisa: «Speriamo che, quando arriverà, scenda lenta e costante. Abbiamo trascorsi recenti “difficili“ proprio sul finale d’estate, che sarebbe meglio non vedere ripetersi». La memoria della «tempesta tropicale» del 23 agosto 2020, con mezza città allagata e centinaia di alberi abbattuti, è ancora ben viva nei ricordi. Un po’ di ottimismo non guasta: venga l’acqua assente da mesi, ma non tutta insieme in poche ore.

Paolo Mozzo