Sigillate le antenne in collina

Blitz della Procura
sugli impianti
delle Torricelle

Sigillate le antenne in collina
notizia tg telearena

Alcune emittenti televisive e radiofoniche sono state coinvolte dal blitz della Guardia di Finanza che su ordine della procura della Repubblica ha messo i sigilli ai contatori elettrici degli impianti di trasmissione collegati ai ripetitori delle antenne sulla Torre Massimiliana sulle Torricelle, sulle colline sopra la città, spegnendo i segnali di trasmissione e sequestrando l’area.

 

Ciò ha generato dei blackout nella programmazione. Si tratta di una trentina di aziende, con centinaia di dipendenti. L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Gennaro Ottaviano, è partita dopo un ulteriore esposto di un Comitato di residenti che aveva preso spunto dalla trasmissione Report. In precedenza la Procura scaligera aveva archiviato altre due indagini.

 

Al centro di questa inchiesta i presunti abusi sui vincoli monumentali e paesaggistici in un’area di proprietà del demanio; nel mirino i tralicci e le antenne delle emittenti collocati. Il procuratore scaligero ha ricordato che nel corso dell’anno sono stati compiuti dei sopralluoghi da parte del pm intestatario dell’inchiesta per verificare lo stato degli impianti presenti sulla Torre Massimiliana, rilevando che c’è una sorta di giungla. Secondo quanto emerso dagli accertamenti della Procura scaligera, nè il Comune nè il demanio sarebbero in possesso delle chiavi per accedere alla Torre.

 

L’avvocato Luciano Guerrini, che rappresenta molte delle emittenti coinvolte nella vicenda ha tenuto a precisare che « da tempo è in corso una trattativa con il demanio per chiudere la vicenda. Una trattativa che era in fase di definizione conclusiva. Inoltre le chiavi del sito erano state già precedentemente consegnate al demanio». «Inoltre - ha aggiunto l’avvocato - i soggetti coinvolti si erano già attivati per lo spostamento degli impianti in altra sede. In tal senso era stato anche presentato un progetto per il ripristino della Torre Massimiliana che aveva avuto favorevole accoglienza da parte della Soprintendenza» Guerrini ha concluso che in ogni caso «prima di ogni ulteriore precisazione sui termini della questione occorre conoscere il provvedimento di sequestro che sino ad ora non è stato notificato».