Il lutto

Bertolini, l'addio al creatore del Berfi's che ha segnato un'epoca

Bertolini con Fiordaliso
Bertolini con Fiordaliso
Bertolini con Fiordaliso
Bertolini con Fiordaliso

Come Andy Warhol in America, Bertolini a Verona. Come lo Studio 54, il Berfi’s Club.

Se n’è andato  Benedetto Bertolini, detto Gigi, un’icona dell’intrattenimento, dell’arte e della musica veronese, lasciando tutti, senza parole. Fondatore e creatore del Berfi’s Club insieme al suo socio Fernando Fiorio, porta le loro iniziali. Lo storico club di Via Lussemburgo ha regalato emozioni a intere generazioni.

Grandi serate Punto di riferimento della nightlife, storiche sono le cene e le serate che si sono succedute e che hanno visto artisti, cantanti, attori e dj alternarsi e incantare il pubblico. 

Bertolini ha saputo creare una corrente artistica e una proposta nuova. «In quel periodo mancava a Verona un locale di riferimento, che rispondesse alle richieste della clientela, dove poter cenare e poi proseguire la serata con gli amici. È sempre stato il mio sogno nel cassetto. Sentivo che era il momento giusto e insieme all’amico Fiorio abbiamo fatto la pazzia – aveva dichiarato 
Bertolini in occasione del quarattontottesimo compleanno del locale, celebrato il 10 dicembre scorso. - Qui si sono esibiti tanti artisti: a metà settembre in occasione del Festivalbar, la kermesse canora organizzata da Vittorio Salvetti in Arena, arrivavano i cantanti a bere l’ultimo bicchiere e tanti di loro, trovandosi in un’atmosfera di festa, decidevano di esibirsi, regalando al nostro pubblico uno spettacolo unico. Il rapporto tra vip e fan era diverso e ogni serata poteva essere una sorpresa».

Il compleanno A dicembre aveva radunato gli amici di un tempo e insieme a Fiordaliso avevano cantato e ballato fino a tarda notte. Al Berfi’s Club si sono esibiti tanti cantanti tra cui Vasco Rossi, Loredana Bertè, Francesco Baccini, Jerry Calà e tanti altri. Gigi era orgoglioso del suo locale: fino agli anni 90 era aperto quasi tutti i giorni, si organizzavano serate a tema, con musica e ospiti. Poi con la crisi e gli anni 2000 i locali hanno perso appeal, sono cambiate le abitudini, si sono ridotte le serate, ma la discoteca è sempre rimasta aperta. Simone Farina, direttore artistico della discoteca dal 2018, racconta il suo grande legame con il fondatore del Berf’s, un affetto che andava al di là degli aspetti professionali. <<Gigi mi ha insegnato tanto, mi ha indirizzato, aiutato a fare questo mestiere. Questa mattina mi hai fatto un brutto scherzo. Ti aspettavo in ufficio, ma questa volta non sei sceso», ha scritto in un post.

L’affetto Un legame che si è intensificato durante l’emergenza sanitaria per il Covid. «Negli ultimi anni eravamo insieme tutto il giorno a condividere ogni strategia - continua Farina -, ogni cosa per il meglio del Berfi’s, il tuo gioiello. Sono cresciuto con te, ci siamo confrontati, sei stato un grande condottiero, una persona speciale, un Maestro. Mi hai fatto amare il Berfi’s come lo hai amato tu. Un giorno danzeremo ancora insieme. Grazie Gigi, grazie amico. non potrò mai dimenticarti». «In effetti Gigi 
Bertolini - conclude Farina - ha realizzato il sogno di tanti giovani, ha saputo leggere la passione per la musica e ha dato loro l’opportunità di poter esprimersi al meglio, e diventare professionisti, permettendo inoltre d’incontrare altri artisti, da cui sono nate grandi collaborazioni». Ieri sera le luci della discoteca sono rimasta spente per ricordare il cielo in una stanza e il suo creatore.. 

Alessandra Marconi