Il caro-carburante

Benzina, via ai controlli sui prezzi: il comune manda la polizia locale

Benzina ancora alle stelle, con qualche lieve calo appena percettibile. Dalla settimana prossima l’andamento è destinato a cambiare. Forse non subito da domani, visto che i distributori di carburante non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali circa il taglio accise annunciato dal governo. La manovra dovrebbe far scendere il prezzo di 25 centesimi al litro, riportando i costi di gasolio e benzina a quelli a cui eravamo abituati fino a circa tre settimane fa.


Controlli Intanto scattano, dopo l’esposto presentato dal Codacons a tutela dei consumatori, le verifiche sui forti sospetti di speculazione legati a rialzi troppo significativi e improvvisi dei prezzi alla pompa. Indagano diverse Procure, tra cui quella scaligera con un fascicolo affidato al sostituto procuratore Mauro Leo Tenaglia, oltre alla Guardia di Finanza e l’Autorità antitrust. Dopo il primo appello lanciato dal ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, sulla mancanza di «motivazioni tecniche per i rincari» dei carburanti controlli sono attualmente in corso a Modena, Cagliari, Belluno, Prato, Ancona, Perugia, Cagliari e in molte altre città. «E anche a Verona il Nucleo amministrativo sta effettuando verifiche», conferma il comandante della Polizia Locale, Luigi Altamura.


Distributori «Non abbiamo ricevuto comunicazioni ufficiali per ora», riferisce Valerio Poggiani della pompa Al Risparmio di Porta Nuova. «Di solito l’aggiornamento dei listini ci arriva il sabato per il lunedì». Intanto rispetto ai 2,249 euro al litro della settimana scorsa il gasolio nel loro impianto è calato di 25 centesimi, a 2,099. Ma il sali e scendi è continuo e segue l’andamento del prezzo del petrolio che si sta abbassando a prescindere dal provvedimento ministeriale.
Giuliano Tuppini, gestore di un distributore dell’Eni in via Fincato 75, è anche un rappresentante sindacale del gruppo gestori Treviso. «Al momento non è arrivata nessuna comunicazione», conferma. «Non sappiamo nulla e brancoliamo nel buio. I calcoli fatti sui tagli accise sembrano errati, ma non possiamo dirlo finché non avremo in mano il decreto. Si parlava di una riduzione di 20 centesimi per tre mesi ora di 25 centesimi fino a fine aprile. Attendiamo indicazioni precise».
La Keropetrol sempre in via Fincato è una cosiddetta pompa bianca, sganciata dalle grandi compagnie. Ma se solitamente i gruppi come questo propongono prezzi più vantaggiosi, la settimana scorsa sono arrivati a cifre come i 2,229 euro al litro per il gasolio.
«Facciamo di tutto per mantenere i costi contenuti ed evitare picchi», assicura Denis Baù che gestisce la pompa. «Ora confidiamo nei tagli governativi, anche se i conteggi sono particolari. Non siamo di fronte a un classico abbassamento da parte delle compagnie, ma vanno gestite le tassazioni stesse sul carburante e ci dovranno essere chiarite pure le tempistiche. Noi non possiamo che adeguarci, le informazioni arrivano prima alle compagnie petrolifere a contatto con il Ministero».


Accise Se qualcuno, senza esplicitarlo direttamente, fa cenno anche a una certa speculazione, Marco Vetrali, direttore commerciale della Costantin spa (che conta una quindicina di impianti nella nostra provincia), è convinto che il taglio accise sarà applicato da tutti, se non altro per essere concorrenziali in un mercato tanto aggressivo.


Oscillazioni «Attendiamo che il decreto venga approvato e che finalmente porti respiro in primis ai consumatori», dice. «Evitiamo di avere le cisterne piene di prodotto ed entro lunedì puntiamo a smaltirle per scongiurare un mancato guadagno di 2.500 euro o più ed essere pronti agli sconti di 25 centesimi. Le lievi oscillazioni tra un impianto e l’altro dipendono dal giorno di carico del prodotto che sta fluttuando sul mercato di ora in ora». «Chi ha comprato a una certa cifra», spiega, «non può rivendere a una minore e da qui la molta confusione nei tabelloni dei prezzi». Vetrali è preoccupato però anche di un certa penuria del prodotto di cui ancora si parla poco. «Non voglio creare allarmismi ma il costo più alto è determinato in parte anche dalla scarsità del prodotto in commercio, il che contribuisce a ricreare una condizione di tempesta perfetta».