Antenne e Torricella Le emittenti disposte a pagare il Demanio

Antenne sulla II Torricella Massimiliana: la soluzione a un problema decennale potrebbe arrivare nella prima settimana del prossimo anno. L’Agenzia del Demanio ieri ha ricevuto una comunicazione dai legali rappresentanti delle emittenti «in cui è stata ufficialmente formalizzata una disponibilità al pagamento del pregresso dovuto per l’occupazione del sito», si legge in una nota, «in base a un ricalcolo proposto dalle controparti». Nell’immediato sarà versata una quota dell’importo proposto. Dopo la mancata convalida del sequestro disposto dalla Procura scaligera (che il 13 dicembre aveva sigillato l’intera area e interrotto l’alimentazione, oscurando le emittenti radiofoniche e televisive che da decenni hanno installato le antenne sulla torre) il gip Livia Magri aveva ordinato la restituzione delle chiavi al Demanio. La priorità del gestore del bene era, quindi, «il ripristino di una situazione di legalità», come si sottolinea nella nota. E cioè «avrebbe provveduto a breve all’istanza di rilascio del bene da parte delle società che a tutt’oggi sono utilizzatrici e alla liberazione del sito dagli impianti non autorizzati sulla base delle indicazioni della Soprintendenza». La comunicazione da parte dei legali che rappresentano le 18 emittenti che da decenni hanno installato le antenne sulla Massimiliana in seguito all’accordo stipulato circa 40 anni fa con l’Unione nazionale antigrandine, ha di fatto «congelato» l’azione del Demanio. Per anni, come ha sottolineato il gip nell’ordinanza di «non convalida», i canoni erano stati regolarmente pagati. «Il fatto poi che le emittenti abbiano portato avanti l’occupazione in assenza di titolo sino ad oggi senza che il Demanio o altro ente abbia mai richiesto il rilascio del fondo non assume rilevanza sotto il profilo penalistico». Il versamento immediato di una quota rappresenta il primo passo che dovrà sarà seguito dall’adesione di tutte le società, questo per procedere al pagamento integrale. Adesione che sarà confermata il 10 gennaio. Il passo successivo, sottolinea l’Agenzia del Demanio, sarà quello di «analizzare dettagliatamente la proposta per valutarne la coerenza con la propria posizione e in generale con l’obiettivo primario del rispetto della legalità». • F.M.