caos nella partecipata del Comune

Terremoto in Agsm-Aim, il sindaco Tommasi chiede le dimissioni di Casali e Vanzo

Oltre che al presidente, la richiesta di un passo indietro è rivolta anche alla consigliera di amministrazione: «Mancanza di relazione e di legame fiduciario»
La sede di Agsm Aim
La sede di Agsm Aim
Tommasi su Agsm-Aim (Telearena)

Il sindaco Damiano Tommasi ha inviato oggi al presidente di Agsm-Aim Stefano Casali e alla consigliera di amministrazione Francesca Vanzo la richiesta di dimissioni dalle cariche avendo constatato la mancanza di relazione, ancor prima che di legame fiduciario nei confronti dell’amministrazione comunale. La decisione è motivata anche dal fatto che non è stato tenuto in conto l’invito a sospendere qualsiasi iniziativa e decisione riguardante modifiche o attribuzioni di deleghe e altre operazioni e comunque a non intraprendere iniziative e adottare decisioni non coerenti con gli indirizzi sottesi all’integrazione tra Agsm-Aim.

Nell’incontro del 9 novembre, il Sindaco aveva manifestato al presidente e ai due consiglieri indicati dall’amministrazione le forti perplessità circa le azioni intraprese a maggioranza dal Consiglio di amministrazione, lamentando la totale assenza di condivisione e informazione, con le notizie pervenute indirettamente o addirittura apprese attraverso gli organi di stampa.

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In quell’occasione il sindaco aveva ribadito di presentare una relazione dettagliata e documentata su quanto accaduto, oltre che un formale chiarimento sul significato degli indirizzi alle sei società partecipate e contenuti nella delibera del 20 ottobre, la stessa con la quale erano state revocate le principali deleghe del Consigliere delegato di designazione veronese, considerato che le spiegazioni rese non erano state esaustive e ancora ad oggi rimangono inevase.

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Assenza di rapporto di fiducia che il sindaco rileva anche nell’ulteriore nota di indirizzo trasmessa da presidente e vicepresidente il 15 novembre alle società partecipate con allegato l’estratto della delibera del C.d.A del 20 ottobre scorso, in cui venivano invitate a «prenderne atto» e a rivolgersi al presidente e al consigliere delegato in caso di necessità. Ulteriore azione che disattendeva quanto richiesto nella lettera del 7 novembre dal Sindaco.

Pertanto il sindaco ha chiesto al presidente Casali e alla consigliera Vanzo di fare un passo indietro per ristabilire un clima di serenità e di fiducia all’interno della maggiore società partecipata del Comune di Verona.

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