Il presidente in sopralluogo dopo il nubifragio

Zaia in città: «Verona va aiutata»
Dichiarato lo stato di crisi

Zaia in diretta da Palazzo Barbieri
Zaia in diretta da Palazzo Barbieri
Zaia a Santo Stefano Vr (Marchiori)

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, con un proprio decreto, ha formalizzato la dichiarazione dello stato di crisi a seguito delle criticità causate dalle eccezionali avversità atmosferiche che hanno causato danni nei territori provinciali di Verona, Belluno, Vicenza e Padova. 

Nei prossimi giorni sarà resa disponibile tutta la documentazione necessaria ai cittadini per quantificare nel dettaglio, soprattutto con materiale fotografico, i danni subiti e chiedere il risarcimento attraverso i canali che verranno messi a disposizione da Comune e Regione, in attesa dell'intervento da parte del Governo.

 

 

Nel pomeriggio di sabato 22, rileva il decreto, violenti temporali hanno colpito l’area della provincia di Belluno, causando colate di fango e, a causa del forte vento, lo scoperchiamento e il danneggiamento di alcune abitazioni. I forti temporali di domenica 23 agosto hanno poi interessato l’intero territorio regionale, ma la loro intensità è risultata eccezionalmente forte in provincia di Verona, e in particolare nel capoluogo; nel Vicentino, e nei colli padovani, causando l’abbattimento di centinaia di alberi, danni alle abitazioni e allagamenti diffusi. La Protezione Civile regionale ha già stilato un primo elenco di Comuni colpiti

 

Il presidente della Regione Veneto è stato in sopralluogo a Verona questa mattina per constatare di persona i danni fatti dal nubifragio che si è abbattuto ieri sulla città. Alle 11.30 il punto stampa direttamente da Palazzo Barbieri, mentre dalle 11  l'edizione straordinaria del tg di Telearena ha seguito in diretta le parole del presidente.

 

«Ho visto devastazione, si tratta di una tragedia, Verona deve essere aiutata, ho già dichiarato lo stato di crisi. Ora si tratta di trovare il modo di ristorare il territorio», ha detto Zaia. «Non solo Verona ma anche la Valpolicella, con i vigneti devastati, e le Torricelle che è un altro simbolo della città. Non ci voleva, ma come al solito ci rimbocchiamo le maniche e vediamo di portare a casa il risultato». «Chi ha avuto danni invierà una stima al sindaco, raccoglieremo tutto e faremo una conta complessiva. Di tragedie ne ho viste tante, questo di Verona è uno scenario tragico e apocalittico, bisognerebbe essere mascalzoni pensare che sia un evento normale. Non ha niente di normale tutto questo».

 

«Il Governo è al fianco della città di Verona e delle popolazioni del Veneto colpite da un fortissimo nubifragio. Seguiamo costantemente l’evolversi della situazione per avere una stima dei danni subiti da abitazioni, infrastrutture e attività produttive». Lo dichiara il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. «Ancora una volta - aggiunge - il Nord Est è flagellato da alluvioni e crolli che hanno messo in ginocchio il territorio, dimostrando le nefaste conseguenze dei cambiamenti climatici. Ringraziamo i volontari e i soccorritori che si sono attivati tempestivamente per aiutare i cittadini coinvolti e garantire il progressivo ripristino della normalità. Daremo tutto il supporto necessario a Verona e alle zone colpite».

 

Leggi anche
«Mi sono trovato in un mare d'acqua e ghiaccio»

 

Leggi anche
Vento e grandine: la città in ginocchio

Suggerimenti