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17.11.2017

Violenza a Veronetta,
aperta un'inchiesta
Individuate 7 persone

Ambulanza sul luogo del ferimento
Ambulanza sul luogo del ferimento

È stata aperta un’ inchiesta sui fatti accaduti nella notte tra venerdì e sabato a Veronetta, davanti alla sede di CasaPound.

Le indagini sono condotte dagli agenti della Digos, coordinati dalla dirigente Tea Mercoli, al lavoro per cercare di ricostruire l’esatta dinamica della lite scoppiata tra due gruppi di ragazzi, alcuni dei quali probabilmente alticci, che hanno finito per mettersi le mani addosso.

Al momento l’ipotesi di reato presa in considerazione pare essere quella di lesioni, ma gli inquirenti stanno sentendo i giovani presenti sul posto quella sera per valutare meglio ruoli ed eventuali responsabilità. Quel che è certo è che già sette persone sono state individuate. Stando a quanto emerso finora, pare che la lite non sia stata provocata da contrasti politici.

Il primo gruppo di amici, quello a cui appartiene l’uomo ferito più gravemente (l’unico refertato), si trovava in città per festeggiare la fine del lavoro stagionale sul lago di Garda.

Una cena in compagnia, qualche chiacchiera al bar Time Out di via Campofiore, e poi un gruppetto di quattro persone (due ragazze, un ragazzo e un uomo di 37 anni) ha lasciato il locale per raggiungere l’auto e tornare a casa. Erano circa le 1.15. Il trentasettenne era davanti con una delle due ragazze: quando sono arrivati di fronte alla sede di CasaPound, sentendo la musica uscire, si sono affacciati per vedere se era possibile entrare, ma dopo aver capito che si trattava del circolo di estrema destra, hanno deciso di proseguire.

Forse le poche parole che si sono scambiati non sono piaciute ai ragazzi di CasaPound, che li hanno sentiti e hanno cominciato a intonare cori rivolti a loro. Nel frattempo, qualche metro più indietro, stavano arrivando gli altri due ragazzi, che vedendo la scena, devono aver fatto qualche commento, evidentemente poco apprezzato dai giovani di CasaPound. Così si è accesa la miccia. I due davanti sono tornati indietro per dare supporto agli amici. Le ragazze si sono defilate, mentre il trentasettenne, ricoverato in ospedale fino a domenica, è stato quello che ha avuto la peggio: nove punti di sutura in testa, ematomi agli zigomi e sul naso. Le indagini sono solo all’inizio.

M.Tr.
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