I dati

Verona e provincia, contagi in calo: ecco la mappa dei positivi

In due soli giorni si registrano 60 casi in meno in città
I plateatici di piazza Bra tornano a riempirsi (Marchiori)
I plateatici di piazza Bra tornano a riempirsi (Marchiori)
I plateatici di piazza Bra tornano a riempirsi (Marchiori)
I plateatici di piazza Bra tornano a riempirsi (Marchiori)

Contagi in calo a Verona e provincia. L’analisi dei casi di positività nei Comuni mostra un andamento che è nel complesso in diminuzione. A dirlo è la tendenza riguardante la seconda parte della settimana. I dati diffusi ieri - sabato 15 maggio - dalle istituzioni sanitarie mostrano, infatti, una situazione in miglioramento. Il quale è meno rapido di quanto tutti ci augureremmo, ma, comunque, indiscutibile.

 

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La discesa

Il 52 per cento delle municipalità veronesi, 51 su 98, sabato registrava un numero di positivi inferiore rispetto a quello di giovedì. In altri 25 Comuni, invece, la situazione risultava essere perfettamente stazionaria. In più di tre quarti dei paesi, poco meno del 78 per cento, l'andamento pandemico risultava quindi quantomeno arrestato. D'altro canto, nelle 22 comunità in cui risultava una crescita di positività, questo fenomeno era dovuto ad incrementi piuttosto risicati. Il numero massimo di nuovi casi, infatti, non superava mai le cinque unità.

 

Certo chi è uso a vedere l'andamento della diffusione dell'epidemia ha ben presente che i trend possono cambiare, in maniera anche molto evidente, nel giro di pochi giorni. Sta di fatto, però, che la situazione fotografata sabato appariva in miglioramento anche rispetto a quanto era stato verificato il giorno precedente rispetto a mercoledì, in forza di un andamento che sta andando avanti ormai da parecchi giorni e che, evidentemente, sta dicendo che le misure di contrasto al virus in atto stanno portando effetti positivi.

 

 

 

 

I numeri della città

A Verona sabato si registravano ben 60 casi di contagio in meno rispetto a due giorni prima. I positivi erano 744, mentre giovedì risultavano essere 804. Di essi, e questo è un dato non di poco conto, solo il 6,5 per cento, 49 in tutto, erano ricoverati in strutture sanitarie, mentre uno era ospite di rsa o case di riposo. I positivi costituivano quindi il 2,68 per mille della popolazione complessiva. Solo il giorno prima si parlava del 3,09. Eppure venerdì si erano riscontrati 16 casi in meno di mercoledì, con 58 ricoverati.

 

In provincia

Al di fuori delle mura cittadine, pur nel contesto del miglioramento generale della situazione, si registrano le situazioni più disparate. Tanto che è difficile, per non dire impossibile, identificare degli andamenti collegabili a situazioni facenti riferimento ad aree geografiche od a dimensioni delle comunità. In ogni caso, sabato i Comuni con zero casi erano solo 3. Si andava da Castagnaro, che conta poco meno di 4.000 abitanti e si trova nella Bassa, a Ferrara, che ha poco più di 250 abitanti ed è sul Monte Baldo, a San Mauro di Saline, che di cittadini ne annovera poco meno di 600 e si trova in Lessinia.

 

Venerdì, quando la situazione era mediamente peggiore, i municipi Covid free erano il doppio. In tale novero andavano infatti contate anche altre tre municipalità della Bassa: Pressana, Roveredo di Guà e Terrazzo. In ogni caso, quasi tutti i Comuni il 15 maggio erano al di sotto dei 5 positivi ogni mille abitanti. Quasi l'80 per cento, 78 su 98, ne mostrava addirittura meno del 3.

 

Le presenze in proporzione più rilevanti si registravano mediamente in municipalità piuttosto piccole, in cui basta la presenza di poche persone che abbiano contratto il Covid a fornire rappresentazioni che tendono a spiccare di più. È questo il caso dei due Comuni con l'incidenza più alta di contagiati. Si tratta di Selva di Progno, che conta oltre il 10 per mille di positivi a causa di soli 11 casi, di cui 2 ricoverati, su quasi 900 cittadini, e di Velo, con oltre il 9 per mille e 7 casi, di cui nessuno in ospedale, su 750 residenti.

 

Veneto virtuoso

Continua la discesa della curva dei contagi in tutto il Veneto anche se il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 419.558. Sono complessivamente 1.046 i malati ricoverati, dei quali 916 nei reparti non critici, e 130 nelle terapie intensive. I soggetti attualmente positivi e in isolamento sono 16.735.

 

Il quadro complessivamente ottimistico fa insistere Zaia e l’amministrazione per un allentamento delle misure e la rimodulazione dei parametri sul rischio di contagio, come proposto dalle Regioni: per l’incidenza «sotto i 50 casi ogni 100.000 sia prevista la zona bianca, dai 50 ai 149 la zona gialla, dai 150 ai 250 la zona arancione, sopra i 250 la rossa. Dopodiché - ha aggiunto il presidente - c’è un altro parametro: se si è sopra al 30 per cento delle terapie intensive e del 40 delle aree non critiche si va in rosso. Oppure si va in arancione al 20 e al 30 per cento. Noi non vogliamo avere una posizione da irresponsabili. Però dobbiamo far presente che le vaccinazioni ci danno un contesto epidemiologico e sanitario diverso da un anno fa. Trovo ancora qualcuno che ragiona come fossimo al 21 febbraio del 2020».

Luca Fiorin

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