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16.09.2020

Ulss, oggi 721 test
a studenti e docenti:
nessun positivo

Genitori in coda per i test alla caserma Pianell
Genitori in coda per i test alla caserma Pianell

Affollamenti e disagi nel Veronese, oggi, per i tamponi a scrutatori, personale scolastico e piccoli alunni. Le criticità maggiori sono state segnalate all’ospedale di San Bonifacio ( Verona), dove anche i pazienti più piccoli sono rimasti in fila fuori dal nosocomio, in alcuni casi anche bambini in tenera età con la febbre.

«È stata una giornata intensa per quanto riguarda i tamponi per gli scrutatori e gli alunni delle scuole», ha dichiarato il direttore generale  dell’Ulss 9, Pietro Girardi.

 

L'Ulss 9 rende noti i numeri dei tamponi rapidi eseguiti questa mattina al mondo degli scrutatori (presidenti dei seggi e forze dell'ordine impegnate nel servizio), il mondo delle scuole (casi sospetti inviati da medici di base e pediatri) e i viaggiatori che nella mattinata si sono presentati ai punti di accesso.

 

«Abbiamo testato 169 scrutatori, 721 persone del mondo della scuola - di cui 446 bambini - e 93 viaggiatori. In totale 983 persone», spiega il direttore generale dell'Ulss9 Pietro Girardi. «Tra questi test è risultata una sola positività, si tratta di uno scrutatore, che significa che poi dovrà fare il tampone molecolare. Mi sento di dire che per quello che abbiamo visto oggi, il mondo delle scuole si sta comportando bene, pur vero che sono solo tre giorni. Però tra le tantissime segnalazioni fatte dai medici e pediatri, nessuno ha portato il virus da casa e questo è un ottimo segnale».

 

Denise Signorelli, direttore sanitario Ulss9, aggiunge: «Questa rete fortemente voluta, ci consente di individuare precocemente qualsiasi possibile caso. L'organizzazione che ci siamo dati previene anche uno sforzo dei servizi di fatto inutile. È quindi una strada da percorrere. Se non avessimo avuto a disposizione il tampone rapido, queste persone avrebbero dovuto stare a casa in isolamento in attesa del test. È fondamentale la collaborazione forte di medici di base e pediatri che ci fanno da filtro, un servizio prezioso che deve essere mantenuto». 

 

«Code ai punti di accesso? L'indicazione che mi sento di dare per avere un migliore afflusso è quello di non andare tutti ad inizio giornata, creando in qualche modo un effetto imbuto. L'altra cosa, mi rivolgo agli scrutatori, portare pazienza perché anziani e bambini hanno un giusto accesso prioritario al tampone», aggiunge Girardi.

 

COME FUNZIONA

In caso di presenza di sintomi di sospetta infezione da Covid-19, gli studenti, il personale docente e non degli istituti di ogni ordine e grado e gli autisti dedicati al servizio di trasporto scolastico vengono inviati dai Pediatri e dai Medici di Medicina Generale presso i punti tampone ad accesso diretto della provincia di Verona per effettuare tamponi rapidi, che in pochi minuti permettono di confermare o meno la positività di un caso sospetto.

 

I punti ad accesso diretto dove effettuare il tampone rapido, dalle ore 8:00 alle ore 10:00, sono:

  •  Caserma Pianell, via Carmelitani Scalzi, Verona (tutti i giorni)
  •  Centro Polifunzionale di Bussolengo, via Dalla Chiesa (da lunedì a venerdì)
  •  Ospedale Fracastoro di San Bonifacio, Piano Terra, Aula 1 (da lunedì a venerdì)
  •  Ospedale Mater Salutis di Legnago, accesso dal lato del Pronto Soccorso (da lunedì a venerdì)

 

Per accedere al servizio è necessario indossare la mascherina chirurgica, mantenere il distanziamento e avere con sé la tessera sanitaria. In caso di esito positivo del tampone rapido, che viene comunicato direttamente sul posto dopo 15-20 minuti dall’effettuazione, il personale dell’ULSS 9 effettuerà successivamente un tampone molecolare di conferma. Qualora il caso fosse confermato, il Servizio Igiene Sanità Pubblica si occuperà di effettuare l’indagine epidemiologica, il contact tracing e disporrà la quarantena e l’isolamento dei contatti stretti individuati.

 

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