Il medico coinvolto ora è in congedo

Tweet su ustioni e morfina ai pazienti, denuncia e indagini dell'azienda ospedaliera

L'ospedale di Borgo Roma
L'ospedale di Borgo Roma
L'ospedale di Borgo Roma
L'ospedale di Borgo Roma

Ci è cascata di nuovo. E di nuovo, a sei anni di distanza, si è aperta un'indagine interna. Nel frattempo è in congedo.

Nel 2015 per aver twittato immagini e storie dal pronto soccorso (che, secondo alcuni, deridevano e violavano la privacy dei pazienti, ma venne assolta dalle accuse), oggi per avere postato alcuni tweet nei quali raccontava di aver ustionato volontariamente pazienti in arresto cardiaco (adducendo particolari che ne facevano supporre motivazioni politiche) e di avere somministrato morfina a tossicodipendenti si erano presentati al Pronto soccorso.

Lei, medico del pronto soccorso di Borgo Roma, ammette di aver fatto quei post, ma spiega di aver inventato i fatti, nel frattempo però oggi l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona in una nota ha comunicato «di aver presentato querela contro ignoti per diffamazione a mezzo stampa per tutelare l’immagine dell’Azienda e dei dipendenti».

L’Azienda ha precisato che «la dottoressa oggetto delle verifiche, in servizio all’Ospedale di Borgo Roma, ha ammesso di essere l’intestataria/titolare dell’account Twitter al quale sono riconducibili i tweet a cui si fa riferimento negli articoli che hanno portato alla querela». «Attraverso ricerche e verifiche svolte dalla direzione del Pronto Soccorso di Borgo Roma, ad oggi non risulta correlazione tra il contenuto dei tweet e l’attività in Pronto Soccorso. È stata comunque attivata un’istruttoria interna per valutare l’opportunità per un eventuale provvedimento» conclude la nota dell’Azienda ospedaliera.

La donna nel frattempo è in congedo ordinario (che è il termine con cui vengono designate le ferie per i dipendenti pubblici).

 

L'ORDINE DEI MEDICI

«Anche l’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Verona ha ricevuto segnalazioni in merito», ha detto all'Ansa il presidente Carlo Rugiu: «L’Ordine si muoverà come previsto in questi casi, convocando e audendo la diretta interessata».

 

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«Sì, quei post li ho fatti io, ma non sono veri. Adesso ricomincia tutto...»

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