Vicino Palermo

Trovata morta in un burrone, il fidanzato interrogato tutta la notte. L'avvocato: «Non ha confessato»

Roberta Siragusa trovata morta in un burrone
Roberta Siragusa trovata morta in un burrone

Si è avvalso della facoltà di non rispondere Pietro Morreale, il 19enne che ieri ha fatto trovare in un burrone nelle campagne di Caccamo, vicino Palermo, il cadavere parzialmente bruciato della fidanzata Roberta Siragusa, di 17 anni.

 

Lo ha precisato il suo avvocato Giuseppe Di Cesare che ha assistito all’interrogatorio protrattosi per tutta la notte. Il giovane, che dunque non ha confessato di essere il responsabile della morte della fidanzata, in questo momento si trova ancora nella caserma dei carabinieri in attesa delle decisioni del Pm Giacomo Barbara, che coordina l’inchiesta.

 

Pietro Morreale il 19enne appare come un ragazzino che sembra più giovane della sua età, capelli corti, volto pulito, amante della Kick boxing. Su Facebook ha 2925 amici e tante foto soprattutto selfie, qualcuna con la sorella e la vittima. Sul profilo social di Morreale sono apparsi centinaia di commenti di gente che invoca la sua sofferenza e la sua morte per il gesto che si sospetta possa aver compiuto.

 

Le sue foto sono accompagnate da frasi del tipo «Ho smesso di credere che più insegui più ottieni, come ho smesso di credere che più dai e più ricevi», «La bellezza rimane solo uno schizzo. È il carattere a rendere una persona un capolavoro», «Ho scelto il male perchè il bene era banale». La pagina Facebook di Roberta Siragusa mostra poche foto di una bella ragazzina mora e un riquadro bianco con scritto «senza limiti». Due giorni fa Pietro Morreale, sotto una foto messa da Roberta, aveva scritto «Amore mio bedda» e lei aveva risposto con un cuore.