Grave il conducente della moto

Travolge uno scooter con l'auto e scappa. Ma poi ritorna

Incidente in vale del Lavoro (video Marchiori)

Dopo aver travolto un uomo che viaggiava in sella ad uno scooter, scende dall’auto, guarda la sua vittima che ora è ricoverata in gravi condizione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Borgo Trento, poi torna sui suoi passi, sale sull’automobile e scappa.

 

Il fatto è accaduto ieri pomeriggio, poco dopo le 16, in viale del Lavoro, davanti al centro commerciale Comet. La fuga dell’automobilista è però durata poco. La polizia locale, attraverso il numero di targa, è infatti riuscita a risalire al proprietario della Fiat 500 che ha detto di aver prestato la sua vettura. Vistosi ormai scoperto, non certo per uno spontaneo se pur tardivo pentimento, il pirata della strada, un uomo di 43 anni di nazionalità romena, che era già arrivato in una località della Bassa veronese, dove vive, ha fatto ritorno sul luogo del sinistro.

 

Incidente in zai (Marchiori)

 

Sulla dinamica dell’incidente sono al lavoro gli agenti del Nucleo infortunistica della polizia locale che hanno compiuto i rilievi e trasmesso le informazioni al pubblico ministero di turno. L’investito, un veronese, anch’egli di 43 anni, viaggiava su uno scooter Yamaha. L’impatto con la Fiat 500 è stato molto violento. Lo scooterista è stato sbalzato a terra e ha riportato traumi e ferite molto serie. Dopo essere stato rianimato sul posto dai soccorritori del Suem 118 giunti con automedica e ambulanza, è stato condotto in codice rosso al Polo Confortini di Borgo Trento. L’investitore è stato sottoposto ad accertamenti medico-legali sulle sue condizioni.

 

Già indagato per lesioni gravi, fuga e omissione di soccorso, reati che oltre alle pesanti sanzioni prevedono anche la sospensione della patente per cinque anni, nel caso fosse trovato positivo all’alcol o alla droga rischierebbe l’arresto. «Ciò che è successo», osserva il comandante della polizia locale, Luigi Altamura, «è un fatto gravissimo, è l’ennesimo caso di pirateria sulle nostre strade, nonostante le norme più severe entrate in vigore da ormai cinque anni». 

 

Leggi anche
Scontro in Zai, motociclista grave. L'automobilista fugge poi torna sul luogo dell'incidente

Enrico Santi