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12.02.2020

Tassa di soggiorno, aumenta lo sconto ai malati e ai parenti

Francesca Toffali
Francesca Toffali

I malati che devono svolgere terapie e visite mediche in città e i loro parenti che pernottano in alberghi e strutture ricettive sono stati esentati dal pagare l’imposta di soggiorno. E inoltre varie categorie di turisti come anziani ultrasettantenni e giovani subiscono una riduzione dell’imposta del 20 per cento. È quanto ha deliberato la Giunta comunale, su proposta dell’assessore alle finanze Francesca Toffali, modificando gli articoli 4 e 5 del Regolamento della tassa di soggiorno e stabilendo un nuovo articolo 4 bis del regolamento stesso. Come illustra la Toffali, all’uscita della riunione di Giunta, l’Amministrazione ha modificato l’articolo 4 comma “e” del regolamento, che già prevedeva l’esenzione dal pagamento dell’imposta ai malati che devono affrontare terapie e visite mediche in strutture sanitarie pubbliche e private, site nel territorio comunale, e a un eventuale accompagnatore. D’ora in poi però si precisa “che l’esenzione è relativa all’intero periodo della terapia e/o della visita medica, compreso un pernottamento prima della terapia e/o della visita medica e un pernottamento successivo alla fine della terapia e/o della visita medica”, dice la proposta di delibera. Analogamente è esentato chi assiste i degenti ricoverati, “in ragione di un accompagnatore per paziente per tutto il periodo di degenza compreso un pernottamento prima del ricovero e un pernottamento successivo alla dimissione”, dice il comma “f”. Lo stesso, al comma “g” per i genitori o accompagnatori delegati che assistano i minori di 18 anni ricoverati. «Abbiamo inoltre introdotto il nuovo articolo 4bis», spiega la Toffali, «che riduce del 20 per cento la tariffa dell’imposta di soggiorno nei confronti degli ospiti con oltre 70 anni, dei giovani di età compresa tra i 15 e i 25 anni e dei componenti di gruppi composti da più di 25 persone». Nel 2019, sottolinea la Toffali, «sappiamo che abbiamo raccolto, anche grazie al recupero dell’evasione, l’intera somma prevista dall’imposta di soggiorno, di 4,1 milioni». Nel bilancio previsionale 2020 si punta a cinque milioni, in previsione di un aumento delle presenze turistiche. •

E.G.
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