Il passaggio dei satelliti Starlink

Strane luci nel cielo: ufo o lanterne?
No, è solo la «Slitta di Babbo Natale»

Strani punti luminosi nel cielo (Dall'An

Strane luci nel cielo su Verona. Si moltiplicano le segnalazioni alla nostra redazione dell'avvistamento di «strani punti luminosi che si muovono nel cielo» tra le 18.30 e le 19 di oggi. Da Erbezzo a Dossobuono fino a Colognola ai Colli e Lavagno, sono diverse le persone che ci hanno scritto mandandoci foto e filmati di questi avvistamenti e chiedendoci informazioni. 

 

Il filmato più chiaro sullo «strano fenomeno» arriva da Amos Dell'Anno, da Dossobuono, a poca distanza dall'aeroporto Catullo, che giura che «non si tratta di lanterne cinesi, che hanno un movimento regolare e vanno tutte in un unico punto». Dall'Anno ne è così affascinato che dice: «Speriamo si scopra cosa sono perché è stato fantastico».

 

«UFO su Lavagno», esclama invece Andrea Wagner. «Ne abbiamo contati una cinquantina. Ero in auto mi sono fermato per fare rifornimento e ho notato le luci, così ho provato a fare una foto, non emettevano rumori... non ero ubriaco e non le ho viste solo io, c'erano altre persone mi facevano notare che quello che vedevo era reale! »

 

«Avete notizie su uno strano passaggio di "oggetti" nel cielo?», ci scrive Daniele Dal Dosso da Erbezzo, «sembravano delle stelle in movimento...tutte in fila...saranno state una cinquantina».

 

Ma non si tratta di Ufo, né di lanterne cinesi, a svelare il mistero ci pensa per primo AstronautiCast, il podcast dell'associazione Isaa (Italian Space and Astronautics Association) che già stamattina annunciava  su Facebook il passaggio della «Slitta di Babbo Natale», ovvero la costellazione satellitare Starlink. «Alle 18:30 circa, ci sarà la possibilità di vedere transitare la Slitta di Babbo Natale impegnato nella consegna dei regali; il passaggio sarà visibile da tutta Italia, ma le regioni del nord saranno favorite. Nello specifico, gli abitanti di Madrid, Marsiglia e Milano vedranno Babbo Natale passare sulle loro teste a poco più di 400 chilometri di distanza».

Giorgia Cozzolino