Il medico di nuovo nella bufera per i suoi tweet

«Sì, quei post li ho fatti io, ma non sono veri. Adesso ricomincia tutto...»

Martedì, tarda mattinata. Al numero interno del Pronto soccorso di Borgo Roma, la dottoressa risponde al telefono. E si ha come l’impressione che la telefonata diventi uno sfogo. Lo sfogo di una donna che ha comunque bisogno di essere tutelata, più da se stessa che da qualcun altro.

«Io quei post lì ho fatti, ma non sono veri. Non ero neanche in servizio quando è arrivato l’uomo in arresto cardiaco. Non è vero che l’ho ustionato, io non ho ustionato nessuno». E ancora: «Come fate a dire che li ho fatti io? Io non ho mai usato la mia identità, il mio nome e cognome sui social», salvo poi continuare, «Li ho fatti, così per fare, ma non ho mai ustionato pazienti, infatti nessuno ha fatto denuncia». E sulla somministrazione della morfina ai tossicodipendenti: «Ma no, io non ho fatto niente di tutto questo l’ho scritto, ma per scrivere, ma non è vero. Adesso comunque mi devo trovare un avvocato per difendermi, ricomincia la storia di anni fa, ma quella volta è stato tutto archiviato. Non so come andrà a finire questa volta».

 

L'articolo completo sul giornale in edicola e in versione digitale

 

 

Leggi anche
Tweet su ustioni a pazienti e morfina, il «comandante diavolo» di nuovo nella bufera

Alessandra Vaccari

Suggerimenti