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14.06.2019

«Si farà il Central Park: tutto verde»

Panoramica sullo scalo merci ferroviario di Santa Lucia: qui nascerà il «Central Park» di VeronaCastellani, Martinelli, Puliero, Zenatello e Sboarina
Panoramica sullo scalo merci ferroviario di Santa Lucia: qui nascerà il «Central Park» di VeronaCastellani, Martinelli, Puliero, Zenatello e Sboarina

Il Central Park scaligero e lo stadio, il filobus ed il turismo, la casa di Giulietta e la stagione lirica alle porte. È tempo di pagelle per l’amministrazione comunale e a distanza di due anni dal suo insediamento il sindaco Federico Sboarina ne ha tracciato un bilancio nell’ultima puntata di Diretta Verona su Telearena, con le domande del conduttore Mario Puliero e degli ospiti Gianni Zenatello, dirigente di Confcommercio e consigliere dell’associazione albergatori, Massimo Castellani, segretario provinciale Cisl e Chiara Martinelli, presidente di Legambiente. CENTRAL PARK. Qualcosa si muove. E a breve potrebbe esserci la firma sul protocollo d’intesa per la creazione del Central Park, l’area verde all’ex scalo merci ferroviario di Santa Lucia. «Il 21 giugno, in occasione dell’apertura della stagione lirica, sarà in Arena anche Gianfranco Battisti, ad delle Ferrovie dello Stato che incontrerò per mettere i puntini sulle i sul protocollo d’intesa», ha spiegato il primo cittadino, «per realizzare un parco urbano completamente a verde, un polmone per la città di 500mila metri quadrati. Le uniche costruzioni saranno quelle della stazione dell’alta velocità e le opere connesse, oltre naturalmente a quelle che saranno funzionali al parco. STADIO. Impossibile non parlare del nuovo stadio, visto che dopo l’ultima conferenza dei servizi si attende il via libera da parte del consiglio comunale per la dichiarazione di “opera di pubblica utilità”. «Un passaggio che avverrà entro l’8 agosto a palazzo Barbieri», conferma il sindaco «per poi dare il via alla realizzazione del progetto: grazie alla legge sugli stadi che snellisce i tempi potrebbe essere realizzato entro il 2022». Intanto a fine giugno ci sarà un’assemblea pubblica in Gran Guardia, alla presenza dei proponenti del progetto e dei vari soggetti interessati, aperta alla cittadinanza: «dove spiegheremo perchè è un’opera importante per la città e per il quartiere, qualcosa di moderno che si sposerà perfettamente con la zona». VIABILITÀ. Il tema della viabilità è uno dei più sentiti tra i cittadini. E più di qualcuno si è lamentato per i disagi dei primi cantieri del filobus, come per esempio a San Michele. «Un’opera di un certo livello presuppone anche i cantieri, mi sono arrabbiato perchè doveva essere fatta una comunicazione diversa spiegando per tempo ai cittadini cosa sarebbe stato fatto». E il traforo, nella sua versione ridotta? «Sarà un passaggio a nord, stiamo lavorando al progetto e sarà un percorso parallelo a via Mameli, una strada urbana a due corsie, una scelta necessaria per smaltire il traffico considerato anche che il filobus passerà proprio per via Mameli riducendo la carreggiata». TURISMO. Uno dei problemi lamentati dalla gente è l’eccessivo afflusso di turisti in centro in alcuni periodi dell’anno. «Siano fortunati ad averne così tanti, però stiamo cercando di promuovere dei percorsi alternativi, vedi la funicolare o lungadige San Giorgio, lo spostamento di eventi a San Zeno e altre ancora». Lo sguardo poi si sposta sulla casa di Giulietta. «Intanto vanno risolti i problemi di sicurezza, di degrado e di decoro», va avanti Sboarina parlando della futura gestione di uno dei luoghi simbolo di Verona, «faremo la scelta migliore tra le diverse possibilità, non deve essere solo un introito per le casse del Comune ma un piccolo gioiello della città». FONDAZIONE ARENA. E per quanto riguarda la cultura uno dei punti fondamentali è quello della Fondazione Arena, soprattutto con la stagione lirica alle porte. «Cercheremo di ritrovare il dialogo con i lavoratori», prosegue imbeccato da Castellani della Cisl, «e lo stiamo facendo, i numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta e il merito è di tutti, sono piccole grandi vittorie che devono dare a ognuno tanto entusiasmo». E i numeri sono notevoli. «Il 26 giugno ratificheremo il bilancio 2018 della Fondazione», rivela Sboarina, «chiuderemo con un utile di oltre 2,5 milioni di euro». OLIMPIADI. Prima della trasmissione Sboarina ha parlato anche delle Olimpiadi, dopo le dichiarazioni del presidente del Coni Giovanni Malagò in vista della data del 24 giugno, quando verrà scelta la sede dei Giochi. «Anche la città di Verona si unisce, con Milano e Cortina, nella trepidante attesa di portare a casa l’importante risultato delle Olimpiadi invernali 2026, che vedrebbe l’Arena come sede della cerimonia di chiusura. Un fascino che è stato ammirato da tutta Italia e dal mondo durante i collegamenti televisivi dell’ultima tappa del Giro d’Italia». •

L.MAZ.
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