Sulla linea 98

Sferra un pugno al volto dell'autista e si dilegua

Autista dell'autobus aggredito
Autista dell'autobus aggredito

Un pugno in piena faccia, così, senza una ragione. Inaspettato e violento. E l’autista della linea 98, adesso si ritrova con un’ecchimosi sul volto e una prognosi di una settimana.

 

Erano quasi le 22 dell’altro giorno. Una Pasquetta passata senza troppi passeggeri sul bus che ha il capolinea a Santa Lucia, in via Sant’Elisabetta. A quell’ora, sul mezzo c’era soltanto un passeggero, di origine maghrebina. Stava in piedi, nella parte anteriore del bus, accanto alla cabina dell’autista. E il conducente, poiché l’uomo in quella posizione gli ostruiva un poco la visuale, gli ha chiesto di spostarsi. Ma l’uomo è rimasto imperterrito al suo posto.

 

L’autista, come ha poi scritto nella denuncia presentata ieri in questura, considerando che il bus era vuoto e che ormai era al capolinea ha deciso di soprassedere. Arrivato alla fermata, come prassi ha aperto la porta dietro, ma il passeggero gli ha detto di aprire quelle davanti. L’autista, molto paziente, ha dunque aperto anche quelle porte. Ma l’uomo, anziché ringraziare e scendere, s’è girato di scatto, ha infilato una mano nella cabina tra il vetro anteriore e la protezione di plexiglass e ha sferrato un pugno all’autista.

 

Il violento è poi sceso dall’autobus dileguandosi. E al malcapitato altro non è rimasto da fare che allertare il 113. L’autista, che lavora per la ditta “La linea“, che ha in subappalto alcune corse di Atv, ha spiegato alla centrale operativa che l’uomo dopo averlo colpito si era dileguato, quindi s’è presentato ieri in questura per formalizzare la denuncia, con il referto del pronto soccorso tra le mani.

 

Nel frattempo, già lunedì sera il bus è stato fermato ed è stato acquisito l’hard disc, con la registrazione di quanto accaduto. Quasi tutti i mezzi pubblici sono infatti dotati di telecamera che riprende a ciclo continuo quello che accade sui bus.

 

Il consigliere e deputato della Lega Vito Comencini, avvisato del fatto, ha telefonato all’autista per sincerarsi delle condizioni di salute. «Mi ha raccontato che stava guidando il bus della linea 98, un mezzo vecchio, che non ha protezioni per la cabina di guida», spiegano Comenicini e la consigliera comunale Anna Grassi, «e alla penultima fermata di via Santa Elisabetta, non appena ha aperto le porte, ha ricevuto d’improvviso un pugno in faccia all’altezza dell’occhio da un balordo sui 25-30 anni che poi si è volatilizzato. Seguirò, con la Lega la vicenda, sperando che il facinoroso venga arrestato».

 

«Chiediamo inoltre all’Azienda di adeguare anche i vecchi bus con le cabine di protezione», concludono. «Auspichiamo inoltre che il balordo venga identificato al più presto».

Alessandra Vaccari