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21.01.2020

Segre: «Via Almirante
incompatibile con
mia cittadinanza»

La senatrice Liliana Segre
La senatrice Liliana Segre

«Una via Almirante a Verona? Davvero? Oh, povera strada...». È la prima reazione, affidata all'AdnKronos, della senatrice a vita Liliana Segre, esponente di spicco della comunità ebraica italiana, sopravvissuta alla deportazione nazista e alla Shoah, alla notizia che il consiglio comunale di Verona ha votato di intitolare una strada a Giorgio Almirante, lo storico leader del Msi e della destra nazionale, che dopo la caduta del regime fascista di Mussolini aderì alla repubblica di Salò alleata di Hitler. Lo scrive l'AdnKronos

 

La senatrice continua: «Mi chiedo se sia lo stesso Comune, quello di Verona, a concedere a me la cittadinanza onoraria e poi a intitolare una via ad Almirante: si mettano d'accordo! Le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per etica e per logica. La città di Verona, democraticamente, faccia una scelta».

 

«Le vie sono sempre quelle - dice ancora Segre - i loro nomi cambiano a seconda delle stagioni: ma non credevo proprio che questa fosse la stagione di Giorgio Almirante. Almirante che fu tra i sostenitori del Manifesto della Razza per il quale noi ebrei non eravamo italiani. Credevo che quel tempo non ci fosse più in Italia, ora apprendo che purtroppo c'è ancora».

 

Il Comune di Verona aveva dato il via libera finale all'intitolazione di una via ad Almirante lo scorso novembre. 

 

«L’Amministrazione di Verona la sua scelta l’ha già fatta - chiarisce il sindaco Federico Sboarina -. Ha voluto conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre per la sua storia personale e per il valore di ciò che rappresenta e ha votato la mozione per una via a Giorgio Almirante, che è stato un uomo politico democraticamente eletto da milioni di italiani. Non vedo cosa ci sia di anomalo visto che molte altre città d’Italia lo hanno già fatto. Come spesso accade con le cose che riguardano Verona, si accendono purtroppo dibattiti strumentali, che non aiutano il percorso di pacificazione. Si cerca sempre la polemica e si passa sopra alle istituzioni e al loro voto democratico. A tutti costoro, ricordo il discorso del presidente Napolitano che nel 2014 disse ‘Giorgio Almirante è stato espressione di una generazione di leader che hanno saputo confrontarsi mantenendo un reciproco rispetto a dimostrazione di un superiore senso dello Stato’. Almirante ha fatto la storia del nostro paese e della destra italiana nel confronto parlamentare e non vedo perché non possa avere intitolata una via. Non è una scelta fatta in contrapposizione con nessuno».

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