Sul muro la stella di David e ingiurie

Scritte antisemite nei bagni,
allarme al Polo Zanotto

Sul muro la stella di David e ingiurie
Scritta sul muro all'interno del Polo Zanotto
Scritta sul muro all'interno del Polo Zanotto
Scritta sul muro all'interno del Polo Zanotto
Scritta sul muro all'interno del Polo Zanotto

Su un muro dell'università sono comparsi vergognosi messaggi antisemiti e il disegno di una stella di David con la parola «Jude» (giudeo in tedesco) che richiama il simbolo imposto agli ebrei al di sopra dei sei anni nelle zone occupate dalla Germania dopo il 6 settembre 1941, e successivamente nei campi di concentramento.

 

 

Prima che l'ateneo le facesse rimuovere, le scritte si trovavano dentro un bagno al primo piano del polo Zanotto. La loro presenza non è passata inosservata. Una fotografia sta facendo il giro sui social network e raccoglie commenti indignati da più parti; l'hanno condivisa anche alcuni docenti, esprimendo sdegno. Il rettore Nicola Sartor ha diramato una nota al personale e agli studenti. «Rilevo con grande preoccupazione e indignazione la comparsa, in una parte del polo Zanotto, di messaggi di antisemitismo con un crescendo nel loro contenuto», ha scritto. E ha precisato: «La comunità universitaria è solidale nel condannare simili assurde incitazioni all'odio, che rievocano uno dei periodi più bui della recente storia europea. L'ateneo», prosegue il rettore, «si riserva di intraprendere tutte le azioni che si rendono necessarie per far cessare queste manifestazioni di intolleranza».

 

Una dichiarazione condivisa anche dal Consiglio degli studenti dell'ateneo. «Condanno il gesto anche personalmente», aggiunge la presidente Elena Lucia Zumerle, 21 anni di San Martino Buon Albergo, iscritta a Giurisprudenza, «però vorrei sottolineare che si tratta di un gesto isolato e che la volontà, da parte di tutti, è quella di non dare troppa visibilità a chi l'ha compiuto, proprio per ridurne l’importanza, per quanto sia odioso». «Per sua natura l'università è un luogo accogliente, di convivenza», conclude la portavoce degli universitari, «dove si impara a cercare una visione aperta, e in generale gli studenti di Verona non sono indottrinati da questo tipo di ideologie. Ne sono certa». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Laura Perina