CHIUDI
CHIUDI

19.09.2019

Schianto del bus
ungherese: «Le prove
sulle responsabilità»

Il bus ungherese schiantato in A4 il 20 gennaio 2017
Il bus ungherese schiantato in A4 il 20 gennaio 2017

Riprende domani in Corte Zanconati presso il Tribunale di Verona il processo per la strage del bus ungherese accaduta il 20 gennaio 2017 in prossimità dell’uscita del casello di Verona Est, in cui persero la vita 16 studenti magiari. L’udienza riprende dopo che il Gup Gorra ha autorizzato la notifica dei decreti di citazione di responsabilità civile. Dopo l’udienza ci sarà conferenza stampa dell’associazione Aifvs, l’associazione italiana familiari e vittime della strada Onlus presenterà, presso il locale «Liston 12» di Verona, la consulenza tecnica di parte che ricostruisce le varie fasi e responsabilità del gravissimo incidente. All’incontro saranno presenti molte delle vittime ungheresi, i loro avvocati che hanno contribuito a sostenere le spese delle perizie, gli avvocati Davide Tirozzi e Walter Rapattoni, il direttivo nazionale Aifvs Onlus assieme ad altre vittime.

 

È la prima volta in Italia che una associazione di vittime presenta una propria attività istruttoria e di ricostruzione cinematica. «Siamo riusciti a mettere in evidenza le gravi responsabilità dell’autista Janos Varga e di Autostrade, nella causazione del gravissimo incidente, raccogliendo prove nostre che mostreremo nel corso della conferenza stampa», ha dichiarato l’avvocato pescarese Rapattoni.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1