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22.04.2019

Robotica, i ragazzi
del Don Bosco
campioni planetari

Campioni d’Italia a inizio marzo a Rovereto alla finale nazionale della ventesima edizione della First Lego League, la gara di robotica e progettualità tecnologica più appassionante del mondo, sono anche campioni planetari a Houston in Texas gli studenti del liceo salesiano Don Bosco di Verona.

 

Sono Alessio Montignani, Beatrice Ligozzi, Camilla Salvagno, Filippo Oliosi, Maddalena Zuccato, Paolo Venturini, Pietro Formenti e Pietro Fornalè, guidati dal coach Luca Zanetti coadiuvato da altri due docenti, Anna Baruzzi e Andrea Materassi. Hanno superato agguerriti concorrenti dal resto del mondo (108 team), e l’Idb Tech-No-Logic Team del Don Bosco è risultato primo su tutto: progetto scientifico, innovazione tecnologica, programmazione robotica, presentazione, lavoro di squadra o “core value”.

 

Il tema di quest’anno (Into orbit, In orbita) ha suggerito ai ragazzi di presentare Wemit, un innovativo sistema per il lavaggio dei vestiti degli astronauti in assenza di gravità e senza acqua, dato che attualmente gli astronauti in orbita si cambiano raramente e disperdono gli abiti sporchi nello spazio. Hanno studiato una fibra e un sistema che permette di disfare la tuta come fosse una vecchia maglia di lana, avvolgerne la fibra su una spoletta che viene “lavata” e igienizzata senza l’utilizzo dell’acqua per poi essere ricostruita svolgendola nuovamente secondo un disegno prestabilito: si risparmia acqua, peso e spazio perché tutto è contenuto in minuscole spolette.

 

La soluzione che troverebbe applicazione anche sulla Terra in tante situazioni (ospedali e industria, ad esempio) è talmente innovativa che l’Istituto Don Bosco ha già provveduto a brevettarla, facendo così entrare i suoi otto giovani studenti nel novero degli inventori. La Nasa stessa è intervenuta alle premiazioni di questo campionato mondiale, nella persona dell’amministratore delegato Jim Bridenstine e Kim Wierman Reid, il direttore di First Lego League, ha informato i liceali che il loro progetto è stato selezionato tra i 20 migliori al mondo che concorreranno dal 30 giugno al 2 luglio per il Global Innovation Award a San Josè in California.

 

Alla stessa competizione è stata ammessa anche la squadra delle scuole medie di Roverè Veronese che si è classificata terza alla finale nazionale e il cui progetto di suola per le scarpe degli astronauti, realizzata in collaborazione con gli ingegneri della base Nato di Lughezzano e il calzaturificio Gaibana di Corbiolo di Bosco Chiesanuova è stato giudicato di grande interesse dai tecnici stessi della Nasa.

 

Al successo dei liceali veronesi e dei loro insegnanti hanno dato il loro determinante sostegno il direttore della scuola don Roberto Guarise, che ha sempre creduto nel gruppo e nell’iniziativa, la Regione Veneto e una ventina di sponsor tra i quali in particolare Calzedonia e Cubi Impianti Tecnologici che hanno partecipato alle spese per lo sviluppo della ricerca tecnologica e per la trasferta americana, nello spirito della loro filosofia aziendale che mira a investire sui giovani e nell’innovazione. 

Vittorio Zambaldo
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