Regole violate, stop di 30 giorni al locale

Il sindaco Sboarina, a sinistra, con Simeoni davanti al negozio chiuso
Il sindaco Sboarina, a sinistra, con Simeoni davanti al negozio chiuso

Non rispetta le misure per la prevenzione del contagio da Covid, la Prefettura fa chiudere un negozio “etnico”, da tempo sotto i riflettori delle forze dell’ordine, in via Del Carretto, nel quartiere di Golosine. «Mentre la città lotta», così il sindaco Sboarina commenta il drastico provvedimento, «non ci può essere posto per chi viola le regole». Chiusura del locale per 30 giorni a partire da ieri, giovedì, e una pesantissima sanzione da 800 euro. È quanto prevede il provvedimento emesso ieri dalla Prefettura a carico del negozio “etnico” Lady Tina, african store, in via Gaspare del Carretto, per non aver rispettato la normativa anti Covid. Il locale era da tempo sorvegliato speciale dalle forze dell’ordine e oggetto di ripetuti controlli e sanzioni da parte degli agenti della polizia locale, intervenuti più volte anche in seguito a segnalazioni di cittadini e residenti. I primi provvedimenti erano scattati già a marzo, quando il locale aveva dovuto abbassare la saracinesca per cinque giorni. Nel pieno della prima ondata di emergenza sanitaria, infatti, sia dentro che fuori dal locale di generi alimentari non veniva garantito il rispetto delle misure anti Covid. A luglio erano piovute altre multe sul titolare e sui clienti per il mancato utilizzo delle mascherine. Nuovo giro di vite ad agosto, con ulteriori cinque giorni di chiusura forzata e altri clienti multati. In pochi mesi il numero delle sanzioni superava la ventina. Da qui, la richiesta del Comando della polizia locale di ulteriori approfondimenti da parte della Prefettura. Le verifiche si sono concluse con il provvedimento notificato ai titolari del negozio nella mattinata di ieri e già entrato in vigore. Sul posto, per verificare di persona l’esecuzione del provvedimento prefettizio, si è recato il sindaco Federico Sboarina che dopo l’uscita dalla giunta di Daniele Polato, eletto in Consiglio regionale, ha tenuto per sé la delega alla sicurezza. Ad accompagnarlo nella trasferta a Golosine c’era il presidente della Commissione consiliare sicurezza Roberto Simeoni e il responsabile del Nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale Massimo Pennella. «Il locale è noto ai nostri agenti perché spesso teatro di episodi di disturbo del quartiere e, negli ultimi mesi, anche per il mancato rispetto delle misure anti Covid», commenta il sindaco. «Mentre la città combatte per contenere i contagi non ci può essere chi non rispetta le regole e continua a non usare le precauzioni richieste a tutti per legge. La salute della nostra comunità», conclude, «dipende dal corretto comportamento di ciascuno, non è giusto per la stragrande maggioranza rispettose delle regole che il loro sforzo venga vanificato da pochi che, pur sapendo cosa bisogna fare, agiscono diversamente. Ringrazio i cittadini per le preziose segnalazioni». •

E.S.