Veneto, positivo l'1,09% dei tamponi

Girardi: «Variante Delta predominante, casi soprattutto tra i giovani. Vaccini, ancora 15mila posti liberi»

Girardi, diretta 17 luglio

Il direttore generale dell'Ulss 9, Pietro Girardi, torna in diretta per dare gli ultimi aggiornamenti sull'emergenza coronavirus a Verona e provincia.

LA DIRETTA

AUMENTO CASI

«I casi sono in crescita in tutta la Regione, in tutta Italia direi, in provincia di Verona particolarmente e nei comuni più popolati della cintura di Verona. I positivi si collocano nella fascia tra i 16 e i 26 anni. La classe più elevata è quella di 20-29 anni con un tasso 274,9 per 100mila abitanti, dai 16-20 anni il tasso 196.7 per centomila abitanti e la terza classe è a soli 94 positivi per 100mila abitanti è quella dei 30-39 anni. Questi numeri si ritrovano nei positivi degli ultimi giorni, una tendenza che si sta confermando legata sicuramente alle aggregazioni, ma soprattutto in relazioni alle abitudini delle persone. Quello che abbiamo imparato nel tempo dobbiamo mantenerlo inalterato, restando attenti a come ci comportiamo. I focolai che abbiamo trovato sono legate a feste e cene».

 

 

ASINTOMATICI E TAMPONI

«Per fortuna, a fronte dei positivi, i casi che finiscono in ospedale sono pochi. I positivi vaccinati sono pochissimi e asintomatici. Stiamo parlando di circa un 70 per cento di non vaccinati, il 5 per cento di positivi è costituto da persone completamente vaccinate che sono asintomatiche o paucisintomatiche. Il numero elevato di positivi è frutto di una campagna serrata di tamponi, circa 5mila tamponi al giorno. Abbiamo fatto 26.528 tamponi negli ultimi sette giorni e abbiamo trovato 752 positivi, vale a dire 81 su 100mila abitanti»

 

Oggi i nuovi casi in Veneto sono 424, su un totale di 38.846 tamponi (13.840 molecolari e 25.006 antigenici), ovvero l'1,09%.

 

VACCINI

«Sono 519mila le persone a Verona e provincia con almeno una dose di vaccino e di queste 334.250 sono quelle completamente vaccinate, pari al 40 per cento della popolazione». Dai dati Ulss risultano 32.629 gli over 60 non ancora vaccinati (10.221 tra 60-70 anni; 10.408 tra 70-80 e 3.000 over 80).

SCREENING

«Continueremo a tamponare in maniera più settoriale e circoscritta, campi estivi e campi scuola, e ci concentreremo sempre di più nel creare un'area importante di persone tamponate e vaccinate intorno ai casi positivi che troveremo. L'invito a chi viene trovato positivo è quello di tracciare e segnalare tutti i contatti avuti. Abbiamo infatti notato una maggiore diffusione del virus».

 

 

VARIANTE DELTA

«La variante Delta sta incidendo in modo forte sulle positività, praticamente tutti i tamponi che abbiamo mandato a sequenziare sono tutti positivi di questa variante, quindi è chiaro che l'aumento di contagi nella nostra provincia è data soprattutto alla presenza di questa variante.»

Interviene dottoressa Denise Signorelli: «Confermo che il 100 per cento dei tamponi sospetti inviati alla sequenziazione è risultata positiva alla Delta. Circa il 60 per cento della circolazione del virus a Verona è riferibile alla variante Delta che sta soppiantando la variante Alfa. I casi ospedalizzati sono tutte persone non vaccinate. Normalmente i sintomi compaiono intorno ai 4-5 giorni dopo il contatto con il positivo. Spesso in modo paucisintomatico, con febbre e mal di gola. Nei bambini più piccoli si manifesta più spesso con sintomi gastrointestinali»

 

OSPEDALI

«La situazione negli ospedali è ancora sotto controllo, ciò è dovuto al fatto che i contagiati sono giovani e difficilmente i giovani hanno sintomi gravi»

 

15MILA POSTI LIBERI PER LA VACCINAZIONE

«Abbiamo circa il 20 per cento dei posti in agenda per le vaccinazioni liberi fino all'8 settembre. Circa 15 mila posti liberi, questo differenza di quanto accadeva nei primi mesi di prenotazioni quando i posti venivano letteralmente bruciati in poche ore»

VACCINI IN FARMACIA

«Devo dire che la conferma che la campagna vaccinale è stata pensata bene, i più anziani sono stati messi in sicurezza. Il paradosso è che adesso abbiamo vaccini che non vengono usati. Però delle 87 farmacie che hanno aderito alla campagna vaccinale, nei giorni scorsi 21 hanno richiesto complessivamente 650 dosi di Johnson & Johnson. La politica futura sarà quella di chiudere i grandi centri vaccinali per ritararci con farmacie e medici di base»

 

VACCINI PER OPERATORI SCOLASTICI 

«Operatori scolastici, sono circa 23mila le persone interessate, circa 17mila hanno fatto almeno una dose  14mila due dosi e circa 5mila nessuna dose. Quindi il  77 percento con almeno una dose»

 

MEDICI NON VACCINATI

«Sono 49 quelli che non sono vaccinati tra gli operatori sanitari veronesi e di questi 38 non possono vaccinarsi, con gli altri 11 siamo in contatto per capire la motivazione per cui non sono ancora vaccinati»

Interviene  Denise Signorelli: «Rispetto ai numeri apparsi sui giornali nei giorni scorsi, bisogna considerare che i numeri delle anagrafi regionali e dell'Ulss non sempre sono aggiornate,  perché tra i 269 medici che hanno ricevuto il sollecito ci sono medici veronesi che lavorano fuori regione, altri che sono in aspettativa, in gravidanza o in pensione e anche molti che hanno sviluppato la malattia e sono nel periodo in cui devono attendere prima di vaccinarsi. Parlare di numeri adesso è prematuro ed è pericoloso perché lancia un messaggio deleterio in questo momento»

 

QUARANTENA

«Sono poco più di 2mila le persone attualmente in quarantena a Verona, circa 1.200 gli attualmente positivi. Un vaccinato che ha contatto stretto con un positivo deve comunque fare la quarantena perché c'è comunque la possibilità di contagiare altre persone».

Giorgia Cozzolino

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