VACCINI. LA DENUNCIA DI CORVELVA

«Quattro bimbi
ghettizzati e lasciati
fuori dagli asili nido»

Quattro i casi segnalati dall'associazione per la libertà vaccinale Corvelva
Asilo nido. FOTO ARCHIVIO
Asilo nido. FOTO ARCHIVIO
Asilo nido. FOTO ARCHIVIO
Asilo nido. FOTO ARCHIVIO

«Due mamme sono state bloccate con i propri bambini all'ingresso dell'asilo ieri mattina perché non avevano l'autocertificazione per l'obbligo vaccinale e altre due sono state chiamate a metà mattina e invitate ad andare a riprendersi i figli perché privi della documentazione. Un atto inaccettabile e discriminatorio». La denuncia arriva da Corvelva, l'associazione che raggruppa genitori antivaccinisti e per la libertà di vaccinazione ma anche «genitori semplicemente titubanti nei confronti della nuova legge che prevede l'obbligo di vaccinazione per i bambini che frequentano gli asili».

 

«Prima ancora che la legge entri in vigore, ieri mattina si sono verificati atti discriminatori: i bambini sono stati di fatto ghettizzati», denuncia Mattia Marchi, referente dell'associazione riportando i racconti dei genitori dei quattro piccoli veronesi che ieri mattina si sono visti impedire l'ingresso ai nidi comunali. «Due mamme si sono rifiutate di sottostare all'obbligo perché sapevano benissimo che c'è tempo fino al 10 settembre per presentare l'autocertificazione e sono rimaste a discutere tutta la mattina con la dirigente; altre due invece hanno consegnato regolarmente i bambini e solo più tardi sono state chiamate dalle insegnanti: nel frattempo i due bambini sono stati amorevolmente accuditi ma separati dagli altri piccoli in una stanza. Una cosa inammissibile. Inoltre ai genitori è stato detto di venirseli a prendere prima dell'ora del pranzo altrimenti non avrebbero potuto mangiare con gli altri bambini».

 

«Il comune di Verona ha deciso, senza alcuna delibera ma in modo autonomo di anticipare, per i servizi della prima infanzia, al 21 agosto 2017 il termine per consegnare la documentazione utile», denuncia Marchi. «Questa data non è in alcun modo contemplata né nel testo di legge, né nella circolare operativa per Scuole e Servizi emessa dalla Regione Veneto pochi giorni fa. Il Servizio di istruzione del Comune ha più volte specificato a genitori dubbiosi che hanno chiesto delucidazioni che l'anticipo della scadenza è dovuto alla necessità di iniziare con ordine l'anno educativo, ma ha anche specificato che i genitori non erano obbligati a rispettarla ma potevano procedere alla consegna dei documenti entro il 10 settembre 2017, come da normativa nazionale». E conclude: «Come Associazione Corvelva, siamo disgustati dall’accaduto e ci siamo già attivati  per valutare eventuali azioni legali».

 

QUI LA RISPOSTA DELL'ASSESSORE BERTACCO

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