OMICIDIO DI BOSCOMANTICO

Petronela Ujica
Storia della 28enne
uccisa in un campo

Petronela, la 28enne uccisa (Facebook)
Petronela, la 28enne uccisa (Facebook)

Un’ombra. Questo sembra essere stata Lioara Petronela Ujica, romena, 28 anni, ammazzata a coltellate in un campo a Boscomantico in cui il mais era stato falciato qualche giorno prima.

L’unica testimonianza della sua esistenza a Verona una multa proprio perchè durante uno dei tanti controlli della polizia municipale era stata trovata sulla strada. Eppure qualcuno deve averla lasciata su quella rotonda alla Spianà o in via Stanga, dove batteva. Qualcuno che poi, non avendola più sentita non ha avvertito le forze dell’ordine.

I carabinieri di Verona stanno seguendo le indagini per cercare di arrivare a un indizio qualsiasi che possa far risalire all’assassino.

E l’impresa sembra essere parecchio complicata. L’altra notte i militari sono stati sulla Regionale 11, hanno chiesto informazioni alle altre donne sulla strada, ma sembra che nessuno conoscesse la vittima. O nessuno ha voglia di dire che l’aveva conosciuta, per evitare problemi.

La giovane aveva un profilo Facebook. Si faceva chiamare Gessica, scritto con la «G», e le foto sono sufficientemente eloquenti a descrivere il suo lavoro anche se lei si definiva barista, e per qualche tempo lo era anche stata. La maggior parte della vita l’ha passata in Romagna.

Gessica era una ragazza poco slanciata, dalla faccia simpatica. Batteva sulla rotonda della Spianà da qualche settimana. Era stata per un periodo piuttosto lungo a Cervia. Ma poi aveva continuato a spostarsi, come spesso accade alle ragazze come lei. Chissà se aveva qualcuno che la sfruttava. La polizia locale veronese qualche giorno fa l’aveva controllata durante i servizi antiprostituzione.

Era a Verona da troppo poco tempo, Gessica, non si era fatta amiche, anche se sul profilo aveva 322 amici ed era seguita da 683 persone, quasi tutte donne. Quasi tutte sue connazionali. Nessun saluto di addio dopo la notizia della sua morte. L’ultimo post di Gessica, il 24 agosto di un anno fa. Una frase che ricorda un ricco 2014, ma parla anche di un debito. Lei che ammirava Angiolina Jolie, Taylor Lautner e cartoni come Kung Fu Panda o i programmi di tv di Mtv, è stata ammazzata da qualcuno che potrebbe essere diventato omicida perché preso da un raptus per un diniego. Un cliente mai visto prima, forse.

Mancano ancora troppi tasselli al mosaico: manca il suo telefono cellulare, manca l’arma del delitto, ma è significativo che l’uomo andasse in giro con un coltello. Anche se con una lama modesta, sostengono gli investigatori. Eppure quella lama è stata capace di ammazzare.

alessandra.vaccari@larena.it

Alessandra Vaccari
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