Il reportage

Parchi e giardini: i promossi e i bocciati di tutti i quartieri / LE IMMAGINI

La classifica dei parchi veronesi (FOTO MARCHIORI)

Frequentati, mezzi dismessi, ben curati o relegati ai margini. I parco giochi della città, come il resto del verde pubblico, presentano generali lacune ma anche evidenti punti di forza e ogni circoscrizione ha il suo fiore all'occhiello e la pecora nera.
In prima circoscrizione l'area bimbi più curata è Corte del Duca, in via Tascherio, affidata da anni all'associazione di genitori. «Una gestione praticamente familiare, in cui il parco viene curato come il giardino di casa», commenta il presidente della circoscrizione, Giuliano Occhipinti. «È un ottimo esempio anche per la pulizia, che ultimamente sembra invece scarseggiare nei giardini dell'ex Nani, a Veronetta, da cui sono giunte segnalazioni di cani sciolti e deiezioni a terra».
In seconda circoscrizione fioccano segnalazioni per il gettonatissimo parco giochi dell'Arsenale, non solo per reclamare la sistemazione e manutenzione dei giochi, ma specie per lamentare la chiusura dei bagni, ancora intasati dopo oltre un mese. «Abbiamo chiesto una piattaforma per attenuare le cadute», dice la presidente di circoscrizione Elisa Dalle Pezze. «Molti chiedono il ripristino del parco vicino alla base militare su lungadige Attiraglio. Nei fine settimana vengono organizzati festini non autorizzati, mentre potrebbe essere uno spazio ideale per percorsi della salute e attività ricreative. Due anni fa abbiamo anche chiesto di investire maggiormente sul parco delle Colombare, alle Torricelle, sistemando la zona utilizzata per lo skate e il parkour».
Passando a sud ovest, in terza circoscrizione, le carenze di giochi e manutenzione sono simili e diffuse un po' in tutti i parchi. «Il più malmesso, eppure uno dei più amati, è il parco Cuore Verde, dietro il cimitero di San Massimo», dichiara il presidente in terza, Claudio Volpato. «Abbiamo chiesto di dotare di illuminazione l'adiacente parco della Fratellanza, perché sia possibile utilizzare le piastre e le attrezzature anche di sera. Grazie ai progetti con i giovani sono state ripristinate tutte le panchine dei parchi, pure in via Brunelleschi allo Stadio, ma per i giochi servono soldi e per questo, oltre che al Comune, ci siamo rivolti anche a privati da cui attendiamo risposta».
Re indiscusso della quarta circoscrizione è il parco polifunzionale tra via Po e via Carisio, frequentato da ogni fascia d'età. Nell'area verde c'è sempre chi gioca, fa jogging, si ferma sui tavoli in legno per festicciole o dedicarsi allo studio. «Piace anche il giardino della Pace, nell'ex buca delle bombe, limitrofo alla ciclabile e alla materna in via salita Santa Lucia», dice il presidente di circoscrizione, Carlo Badalini. «Il parco Miglioranzi a Madonna di Dossobuono, sprovvisto di giochi, è invece più frequentato in estate, perché ombroso».
Tra i parchi messi peggio spiccano invece quello in via Mantovana, tra il cavalcavia di Santa Lucia e il forte, mezzo abbandonato, con i giochi da rimettere in sesto, e quello in via Roveggia, tra via Carisio e via Piccono della Valle, molto usato ma da riqualificare. «Ci segnalano scarsa pulizia anche nell'area verde intorno alla biblioteca di Golosine», conclude Badalini. «Abbiamo già chiesto al Comune di affidarla all'Amia».
Le “perle” della quinta circoscrizione sono i parchi San Giacomo e Santa Teresa, tra i più ampi e curati della città. «A Santa Teresa grazie al patto di sussidiarietà con un'associazione si organizzano anche eventi. Inoltre l'area è raggiunta da ragazzi che fanno palestra con gli attrezzi a disposizione», dice il presidente del parlamentino a sud di Verona, Raimondo Dilara. Il parco nato a Palazzina come opera di compensazione della Migross invece non ha mai attecchito ed è poco usato.
«Abbiamo ricevuto segnalazioni per il parco di via Brioni confinante con i campi dell'Alba Borgo Roma», avvisa Dilara. «Ci sono atti di vandalismo ed è stata tagliata la rete. Qualche gioco qua e là e rotto, come in via Brandimarte, e ci sono panchine divelte sempre per fenomeni di maleducazione e vandalismo».
In sesta circoscrizione i parchi non sono molti, ma ci sono giardini usufruiti come luoghi di aggregazione. Tra questi spiccano i Cantori Veronesi di fronte alla chiesa di Borgo Santa Croce e i giardini San Marco in via Plinio. «Questi ultimi purtroppo sono soggetti alla frequentazione di senza fissa dimora, specie in estate, che lasciano materassi e sporcizia», sottolinea la presidente in sesta, Maria Cristina Sandrini. «Dopo il lockdown sono invece stati riscoperti i giardini in via Belvedere a San Felice Extra, con un spazio attrezzato per festicciole e ritrovi. La fascia di verde tra via Barana e Porta Vescovo, come noto, non è sfruttata come giardino. Per quanto riguarda i parco giochi, la Cipollina, all'ex Ceolara, non è mai stato valorizzato. Si era pensato di attrezzare una piattaforma per bimbi diversamente abili ma non è s’è fatto nulla. Ci sono giochi non del tutto fruibili e necessita di manutenzione. Anche il parco giochi di via Casorati, detto la Barca, sarebbe da riqualificare».
«Serve una tempestiva riparazione dei giochi, che spesso vengono invece eliminati e non sostituiti», lamenta il presidente in settima, Carlo Pozzerle, che reclama anche maggiore controllo per evitare atti di vandalismo come quello successo di recente in via Gentilin, dove sono state rotte più volte le panchine, i giochi e addirittura i percorsi pedonali. Anche al parco Forti è stato chiesto un sistema di videosorveglianza per monitorare le frequentazioni notturne. «Ci sono poi piccoli parchi decentrati e poco utilizzati perché fatiscenti, come quello in via Ruberio con due soli giochi, di cui uno fuori uso da tempo», insiste Pozzerle. «Persino nel frequentato parco di via Confortini, l'ultimo realizzato, la disponibilità di giochi è scarsa».
La manutenzione e l'incremento dei giochi sono auspicati anche in ottava, in particolare nel parco di Montorio in via del Lanificio. «Il parco più malmesso è quello di Quinto, vicino alla polisportiva, scenario di atti di vandalismo con ragazzini che sporcano e imbrattano», dice la presidente Alma Ballarin. «La piccola area di Sezano è praticamente senza più giochi mentre a Poiano, dove c'è la baita, il parco è tra i più utilizzati. Necessita però di una recinzione nuova. A Mizzole sono spariti sia i seggiolini delle altalene che lo scivolo, e andrebbero ripristinati al più presto, mentre a Santa Maria in Stelle servirebbero giochi per i più piccoli vista la vicinanza all'asilo».

 

«TEMPI LUNGHI PER LE RIPARAZIONI»

La nostra città conta oltre 130 parchi giochi sul territorio delle otto circoscrizioni. Un numero difficile da seguire in maniera puntuale e soprattutto immediata, sia dal punto di vista economico che per intralci dettati dagli inevitabili iter burocratici.
«Investiamo molto nei giochi per i bambini nei parchi pubblici ma per ogni sostituzione dobbiamo indire contratti e gare che non consentono di rimpiazzare l'altalena o lo scivolo malmesso in poco tempo», spiega l'assessore ai giardini, Marco Padovani. «Capisco che i genitori vorrebbero vedere subito sistemati i giochi mancanti o guasti, ma il percorso è lungo e la spesa rilevante. Per un solo piccolo dondolo a terra adatto alla fascia più piccola si spendono almeno mille euro, e una struttura complessa con torretta e scivoli può costarne fino a 25mila. L'Amia esegue interventi di manutenzione dove è possibile effettuarli, altrimenti si programmano le sostituzioni che non possono però avvenire in tempo reale».
E la sequela di atti vandalici, soprattutto concentrati in particolari aree, non aiuta.
«La polizia locale è anche su questo fronte, che crea non pochi problemi. Via Abba, nello specifico è un parco “sorvegliato speciale”, dopo atti vandalici piuttosto impattanti», dice Padovani. «Alcuni ragazzini sono stati individuati e ci sono indagini in corso ma è un continuo inseguire una microcriminalità di giovanissimi e baby gang che devastano spazi comuni».
Circa la presenza di deiezioni canine in parchi come l'ex Nani, a Veronetta, l'assessore ricorda le regole. «Esistono aree dedicate agli amici a quattro zampe. In tutte le altre aree verdi i cani vanno tenuti al guinzaglio e i bisogni vanno sempre e comunque raccolti. Chi non rispetta le regole è sanzionabile».

 

Chiara Bazzanella