Ieri in Bra con «Non una di meno»

Oltre la bellezza
Il controfestival
al femminile

Erosive (Madinelli)

Orgogliosamente differenti. Per natura, opinioni e sguardi sul mondo. Orgogliosamente donne, pronte a discutere di stereotipi, sessismo, discriminazioni e dimostrare che la differenza di genere è potere inclusivo ed energia per il cambiamento. Pronte anche a ritrovarsi a centinaia per andare oltre alla bellezza e ai suoi canoni imposti dalla società, a giudicare dal pubblico numeroso - di donne e di uomini - che ha assistito al talk "Erosive. La differenza è erotica" organizzato in piazza Bra ieri dalle 18 alle 20 dal movimento "Non una di meno" insieme ad altre associazioni femministe.

 

Un evento promosso per rispondere al "Festival della Bellezza": in programma fino a stasera, ha acceso il dibattito per il suo programma con (quasi) tutti uomini a discutere in un ampio cartellone di appuntamenti. «Abbiamo lavorato, e molto, per ottenere questa piazza. Ci siamo riuscite con non poche difficoltà, perché non ci volevano» raccontano le organizzatrici. «La cultura fatta dalle donne è pericolosa, ne prendiamo atto col sorriso. Diciamo grazie invece alle donne che nel mondo, ogni giorno, lottano contro le ingiustizie: sono loro la vera bellezza».

 

La proposta culturale delle femministe per raccontare l'eros attraverso letteratura, filosofia e linguistica è stata seguita da oltre 200 persone che si sono portate da casa sedie, sgabelli, cuscini o grandi foulard per sedersi in piazza tra palazzo Barbieri e l’Arena e ascoltare le relatrici. Attrezzate e curiose. «Siamo qui non per criticare o silenziare la voce altrui» spiegano alcune signore tra il pubblico «ma per ascoltare voci fuori dal coro, donne intelligenti e preparate che hanno qualcosa di interessante da dire».

 

"Erosive. La differenza è erotica" è partito con l'ironia tagliente della scrittrice e conduttrice radiofonica Giulia Blasi sul tema della bruttezza, un controcanto al «festival che non sarà nominato» afferma Blasi, ed è proseguito trattando di miti della bellezza, consenso ed eros con la filosofa Maura Gancitano, l'autrice e conduttrice Federica Cacciola, le scrittrici Michela Murgia e Chiara Valerio, la socio linguista Vera Gheno.

 

«Ci sono mille modi per definire una donna brutta, non conforme ai parametri estetici correnti, l’uomo non può proprio competere» sottolinea Blasi. La storia parte da lontano, insegna la filosofa Gancitano, fondatrice della scuola permanente di filosofia e immaginazione Tlon: affonda le radici nel mito della bellezza dell’antica Grecia, oltre che nella millenaria cultura patriarcale dell’Occidente. «Quante filosofe italiane conoscete? Ce ne sono molte, ma hanno paura loro stesse a definirsi tali. Perché il pensiero occidentale è stato scritto e raccontato solo da uomini». Quello in cui organizzatrici e pubblico credono è una cultura capace di far cadere muri, erodere stereotipi, abbattere sterili dibattiti. Capace di generare nuovi mondi, e riempire piazze. 

Erosive (foto Pamela Coassin)
 (foto Pamela Coassin)

Camilla Madinelli

La posta della Olga