La lotta al coronavirus

Vaccino anti-covid,
altri progressi
Le voci dei volontari

La lotta al coronavirus
Volontari per il vaccino anti-covid a Verona (video Marchiori)

La sperimentazione del vaccino italiano Grad Cov-2 contro il Covid-19 ieri ha segnato un altro traguardo importante al Centro Ricerche Cliniche dell’Università di Verona. Iniziata il 7 settembre con i primi sei volontari, ieri ha concluso la somministrazione della dose intermedia del farmaco ad altri 15. Fino a qui, è andato tutto bene: «Nessun effetto collaterale se non una minima alterazione della temperatura in due soggetti, durata 24 ore», ha garantito il direttore Stefano Milleri, «vediamo ora con i prossimi che tra due settimane riceveranno il dosaggio pieno. Per fine ottobre poi, se i risultati saranno buoni, passeremo a testare gli over 65 che inizieranno, come fatto con la coorte dei giovani, a ricevere il vaccino gradatamente. Ogni soggetto sarà controllato per 6 mesi a partire dal giorno dell’inoculo. Quando finiremo la Fase 1? Compreso il periodo di osservazione di tutti 90 i volontari, arriveremo a maggio».

Il vaccino di Reithera sarà poi pronto per Natale 2021. C’è, a questo punto, un appello lanciato dal Policlinico per poter andare avanti. «Serve il contributo dei veronesi, abbiamo bisogno di volontari anziani per raggiungere i 36 necessari del gruppo over 65: ne abbiamo individuati dieci, chiediamo a chi si trova nella condizione di poterlo fare, di telefonarci e di mettersi a disposizione». Il numero è lo 045-8126615. «Garantiamo la massima sicurezza», spiega il direttore del Centro di ricerca, «se qualcuno, allo screening di valutazione dell’idoneità, non rispondesse ai criteri, lo mandiamo a casa. Ma venite, intanto venite». •

 

Sul giornale in edicola oggi la testimonianza di due volontari: Elisabetta, bancaria e mamma di tre bambini , e Lorenzo, studente 25enne.

Camilla Ferro